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La poesia

La poesia d’amore “Cammina, lei, nella bellezza” di Lord Byron

“Cammina, lei, nella bellezza” è una poesia carica di significato che va oltre l’amore, scritta da George Gordon Byron nel 1814

Questa sera vogliamo proporvi una poesia d’amore scritta da George Gordon Byron nel 1814. “Cammina, lei, nella bellezza” è un’ode che però è ricca anche di altri significati, in cui il poeta esalta la donna di cui si sta innamorando.

“Cammina, lei, nella bellezza”

Cammina, lei, nella bellezza, come
la notte a latitudini serene
e sotto cieli trapuntati a stelle;
e tutto il meglio di splendore e buio
s’accorda nel suo aspetto e nei suoi occhi,
fatti sì dolci a quella luce tenera
che il cielo nega al giorno scintillante.

Un’ombra sola in più, di meno un raggio
solo spariglierebbero la grazia
che indicibile disegna onde nere
sopra ogni treccia, o tenuemente illumina
il suo viso, dove i pensieri esprimono
sereni, dolcemente, quanto pura,
quanto amata sia la lor dimora.

E sopra quella gota e quella fronte,
tanto morbide, e calme, ed eloquenti,
il riso suo che avvince, i suoi color
che brillano raccontano di giorni
consunti nel far bene, di una mente
ch’è in pace universale, e del suo cuore,
e del suo amore ch’è tutto innocente!

L’armonia e l’amore

È l’11 giugno del 1814 quando Lord Byron incontra ad una festa la bellissima Anne Beatrix Horton, moglie di un suo cugino. La sua bellezza e la sua grazia spiazzano il poeta che poco dopo inizia a scrivere questo componimento. La poesia “Cammina, lei, nella bellezza” non è una semplice dedica d’amore, ma porta con sé significati molto più profondi e nascosti. Qui viene elogiata la bellezza della ragazza e l’armonia che porta con sé. Questa bellezza, però non è solo l’attributo estetico che si può pensare, ma ha a che fare con lo spirito e l’anima. Una bellezza travolgente che la rende quasi divina agli occhi del poeta.

 

George Gordon Byron

Byron Nasce a Londra il giorno 22 gennaio 1788. rascorre l’infanzia in ristrettezze economiche ad Aberdeen, in Scozia, presso la madre Catherine Gordon of Gicht. In questi luoghi nasce in George Byron l’ammirazione per il paesaggio marittimo e montano, nonché la fede calvinista nella predestinazione della colpa. Nel 1805 entra al Trinity College di Cambridge. Nel 1808 si trasferisce a Newstead Abbey nel castello di famiglia. Parte poi per un lungo viaggio all’estero accompagnato da John Cam Hobhouse, Lord Byron rientra in Gran Bretagna nel luglio 1811, giusto in tempo per assistere la madre morente. Tra il 1820 e il 1821 entra nella carboneria attraverso i contatti del conte Gamba. George Byron muore a Missolungi (Grecia) il 19 aprile 1824.

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