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Poesie d'amore

“Perché ti amo” di Hermann Hesse, una dichiarazione d’amore in lirica

Hermann Hesse con "Perché ti amo" ci regala una poesia che da energia. Una dichiarazione d'amore vero, che tutti vorrebbero vivere

“Perché ti amo” di Hermann Hesse è una dichiarazione d’amore in lirica. Un componimento in cui il poeta non si limita a descrivere gli effetti di questo sentimento, ma si rivolge direttamente alla donna amata, rivelandole i motivi per cui l’ama. “Perché ti amo” è un vero e proprio inno all’amore con l'”A” maiuscola, è l’amore che nasce nell’adolescenza e i più fortunati riescono a sentirlo tutta la vita.

“Perché ti amo” è una poesia riesce ad esprimere attraverso i versi  l’aspetto poderoso dell’amore, un mix esplosivo di desiderio, passione, istinto, pulsione, possesso. Un amore intimo senza mediazioni, senza contaminazioni razionali. “Perché ti amo” è pura energia. Una poesia da leggere tutta d’un fiato e che ci si può spendere senza vergogna nei momenti in cui si vuol far capire a chi si ama, a chi si desidera quanto è profondo il nostro sentimento. 

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Hermann Hesse è stato uno scrittore, poeta, aforista, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946.  Hermann Hesse nasce il 2 luglio 1877 a Calw (Svezia), dove passò la gioventù. Furono anni decisivi per la sua vita, ai quali Hesse ritorna spesso nei suoi libri. Muore a  Montagnola (Ticino) nel 1962, il luogo collegato al periodo aritistico più fecondo di Hesse. 

La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind 1904, Gertrud 1910, Demian 1919, Siddhartha 1922, Il lupo della steppa 1927, Narciso e Boccadoro 1930 e Il giuoco delle perle di vetro 1943. I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l’esistenzialismo in particolare Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger, lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia orientale, specialmente indù e buddhista.

Negli anni 60, ispirandosi alla sua critica al consumismo e al capitalismo americano, fu proprio negli Stati Uniti che Hesse divenne un autore di grido, dopo la sua morte, tra i giovani pacifisti e hippie, che rifiutavano la guerra del Vietnam e la materialità della società occidentale, ma anche il comunismo sovietico. Assieme a Thomas Mann e Stefan Zweig, Hesse è lo scrittore di lingua tedesca del XX secolo più letto nel mondo, tradotto in più di 60 lingue e con circa 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Hermann Hesse, la poesia è etica

Hermann Hesse è insieme a Thomas Mann e Stefan Zweig, lo scrittore di lingua tedesca del XX secolo più letto nel mondo. I suoi libri sono stati tradotti in più di 60 lingue e ne sono stati distribuiti più di 150 milioni di esemplari in tutto il globo, dei quali appena un sesto riguarda le edizioni tedesche.

Per Hesse la poesia è momento etico prima che estetico o letterario. Nell’eleganza dello stile, nella sua raffinata musicale nitidezza, si esprime la necessità di una tormentosa ricerca, attraverso il linguaggio, di un più elevato grado di coscienza e conoscenza.

Nelle poesie, Hermann Hesse, affronta le problematicità dell’essere umano. Tuttavia, sono un vero e proprio atto di fede, ovvero la possibilità che ha ogni anima di poter comprendere, tramite l’intuizione, il senso della vita e della sofferenza. E, tramite questa comprensione, liberarsi ed elevarsi, ponendosi al suo servizio.

I temi romantici non sono adottati solo dal punto di vista letterario. Al contrario, sono intimamente posseduti come espressione compiuta del proprio rapporto col mondo e con le cose.  Sono i sogni di un cuore solitario e sensibile, che non riesce a trovare la sua strada nel mondo e si arrende ora alla lamentela, ora alla rinuncia.

Le poesie di Hesse esprimono talvolta l’emozione folgorante che si verifica quando un suono o un volto della realtà sembrano aderire perfettamente all’immagine soggettiva che ne ha il poeta. Ma tale sensazione esaltante viene subito scansata via dalla consapevolezza della rapida mutevolezza delle cose.

Perché ti amo – Hermann Hesse

Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non me potrai più dimenticare
l’anima tua son venuto a rubare.

Ora lei è mia – del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.

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