Sei qui: Home » Poesie » Notte d’estate di G.Lorca, la poesia sulla magia estiva
poesia sull'estate

Notte d’estate di G.Lorca, la poesia sulla magia estiva

L'estate è arrivata e con questa la magia delle sue notti. "Notte d'estate" è una poesia di Federico Garcia Lorca, che sa descrivercele benissimo.

Le notti estive sono magiche, spesso surreali. Il cielo è limpido e il vento è caldo, gli amori fioriscono tra i vestiti leggeri e il profumo del mare. Le atmosfere che sa regalarci l’estate, non lo fa nessun’altra stagione. Per questo vi proponiamo una poesia di Federico García Lorca intitolata “notte d’estate”. Perché l’estate è pura magia e, nei suoi piccoli dettagli, il poeta sa descrivercela. Godetevi le sensazioni di questi primi giorni estivi di Giugno.

La magia dell’estate 

Quante volte, durante le notti estive, ci fermiamo a guardare il cielo e cerchiamo di immaginare il nostro futuro oppure rimembrare momenti del passato? Il cielo sembra riempirsi dell’intera rete dei nostri ricordi. Federico Garcia Lorca, con questo breve componimento intitolato “notte d’estate”, dipinge esattamente l’atmosfera evocativa e surreale delle notti estive. Lo dipinge  con uno stile apparentemente semplice, ma che al di sotto svela riflessioni profonde.

Il poeta si sofferma proprio sui piccoli dettagli che molto spesso rendono speciali i nostri momenti: un leggero suono, un paesaggio romanticamente illuminato, la delicatezza di un profumo. Sono i dettagli che per Federico Garcia Lorca fanno la differenza. Soprattutto d’estate dove, come ben viviamo e sappiamo, le nostre sensazioni rinascono e si amplificano. E così gli alberi, il vento di cui egli scrive, si fondono panicamente con i movimenti dell’anima. Bastano parole semplici per descrivere le emozioni che ognuno di noi, a prescindere dal luogo e dal tempo, è in grado di provare durante una notte d’estate.

La luna e le stelle fanno da spettatrici ai nostri amori e ai nostri sentimenti e in questa poesia ne possiamo cogliere la bellezza.

Federico García Lorca, le poesie più belle
Le poesie dello scrittore spagnolo

Federico García Lorca, le poesie più belle

 

Biografia di Federico García Lorca

Nato vicino a Granada a Fuente Vaqueros, in Spagna, da un benestante proprietario di una fattoria e da una pianista, Federico García Lorca, importante poeta e drammaturgo spagnolo del XX secolo, studiò legge all’Università di Granada prima di trasferirsi a Madrid nel 1919 per concentrarsi sulla scrittura. A Madrid si unì a un gruppo di artisti d’avanguardia che includeva Salvador Dali e Luis Buñuel. Il gruppo, conosciuto collettivamente come la “Generazione del ’27”, introdusse Lorca al Surrealismo, un movimento che avrebbe notevolmente influenzato la sua scrittura.

Lorca pubblicò numerosi volumi di poesia durante la sua carriera, iniziando con Impresiones y paisajes (1918). La sua opera lirica spesso incorpora elementi del folklore spagnolo, del flamenco andaluso, della cultura zingara, e del cante jondos, o canzoni, mentre esplora e affronta i temi dell’ amore romantico e della tragedia.

Con la pubblicazione della sua raccolta di poesie Romancero Gitano, o Ballate Gitane (1928), Lorca ricevette una significativa attenzione critica e popolare. Così l’anno seguente viaggiò a New York, dove trovò una connessione tra le canzoni profonde spagnole e gli spirituals afroamericani che aveva sentito ad Harlem. Quando tornò in Spagna, co-fondò La Barraca, una compagnia teatrale itinerante che rappresentava nelle piazze delle piccole città, sia i classici spagnoli che le opere originali di Lorca, incluso il ben noto Matrimonio di sangue (1933).

Nonostante la minaccia di un crescente movimento fascista nel suo paese, Lorca rifiutò di nascondere le sue opinioni politiche di sinistra, o la sua omosessualità, mentre continuava la sua ascesa come scrittore. Nell’agosto del 1936, all’inizio della guerra civile spagnola, Lorca fu arrestato nella sua casa di campagna a Granada dai soldati di Francisco Franco. Fu giustiziato da un plotone d’esecuzione pochi giorni dopo.

Notti d’estate, la poesia 

Notte d’estate
L’acqua della fonte
suona il suo tamburo
d’argento.

Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.

Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.

 

 

 

 

Stella Grillo

© Riproduzione Riservata