Poesia

“Niente è paragonabile alle tue mani”, la poesia di Frida Kahlo all’amato Diego Rivera

Una poesia di Frida Kahlo per rivivere, almeno con la fantasia, l'amore tormentato e passionale che la pittrice messicana ebbe con Diego Rivera
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In una serie di “Lettere appassionate“, la pittrice messicana Frida Kahlo racconta la sua vita e la sua arte, le sue tragedie e i suoi sogni. E, da queste, emerge una bellissima poesia di Frida Kahlo all’amato Diego Rivera.

Lettere appassionate

E’ una vita, la sua, segnata ferocemente dal dolore. Prima la poliomielite, contratta da piccola, poi l’incidente stradale, quando ha appena diciotto anni, che la lascia parzialmente invalida. Ma, soprattutto, la sua è una vita segnata dalla passione: dal giovanile legame con Alejandro, inesorabilmente logorato dall’incidente, al lacerante rapporto con il grande artista Diego Rivera. Ugualmente tenace e visionario è il suo amore per la pittura, che la avvicina a Breton e ai surrealisti francesi. Come l’interesse per la politica, che la porta ad aderire al marxismo e a frequentare Trockij. Le lettere della pittrice messicana ci fanno rivivere da vicino i suoi incontri e ci rivelano i suoi pensieri. 

Una poesia di Frida Kahlo

Niente è paragonabile alle tue mani,
né niente è uguale all’oro-verde dei tuoi occhi.
Il mio corpo si riempie di te per giorni e giorni.
Sei lo specchio della notte.
La luce violetta del lampo.
L’umidità della terra.
L’incavo delle tue ascelle è il mio rifugio.
Tutta la mia allegria è sentire germogliare la vita della tua fonte-fiorita, che la mia custodisce per riempire tutte le vie dei miei nervi che sono tue.

 

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