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La poesia

“Invidio i mari che lui attraversa”, la romantica poesia di Emily Dickinson

“Invidio i mari che lui attraversa” è una poesia di Emily Dickinson composta nel 1862 che racconta l’amore per un uomo

Vi proponiamo la poesia “Invidio i mari che lui attraversa”, composta nel 1862, in occasione dell’anniversario di Emily Dickinson, nata a Amherst nel Massachusetts, il 10 dicembre del 1830 e morta, sempre a Amherst, il 15 maggio del 1886. Un componimento d’amore e rinuncia.

“Invidio i mari che lui attraversa”

Invidio i mari che lui attraversa
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece, ah, cielo,
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie
la mosca soddisfatta sul suo vetro
e le foglie felici felici
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall’estate,
gli orecchini di Pizzarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia
e le campane che gli annunciano
con forti rintocchi il mezzogiorno.
Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire
e annullo la mia ape
per paura che il mezzogiorno sprofondi
me e Gabriele nella notte infinita.

Amare tutto e rinunciarvi

“Invidio i mari che lui attraversa” è un’intensa poesia d’amore. Emily Dickinson in questo componimento confessa quanto sia innamorata di un uomo, tanto da invidiare tutto ciò che lui tocca o che gli sta intorno. Non si tratta di un’invidia maligna, piuttosto di un’invidia scottante e passionale. La poetessa vorrebbe essere tutte quelle piccole e insignificanti cose che hanno il piacere di venire in contatto con la persona amata. Si noti, infatti, che non vi è mai un riferimento a qualche altra persona, ma bensì a tutti elementi naturali. Solo nell’ultima strofa, però, si capisce che Emily Dickinson rinuncia a questo amore. Una rinuncia sofferta e molto combattuta che però la poetessa si sente spiritualmente costretta a fare.

Emily Dickinson

Emily Dickinson nacque ad Amherst, in Massachusetts (USA), nel 1830. Ragazza intelligente e brillante che, come testimoniano i suoi scritti, apparentemente non risentì molto di questa rigida atmosfera. Frequentò l’Accademia di Amherst per sette anni e in seguito frequentò una delle scuole più importanti del New England, la Mount Holyoke Female Seminary. Emily si rifiutava di vedere gente, e non uscì dalla sua stanza neanche quando morirono i genitori. Fu una scrittrice molto prolifica, ma solo pochissime delle duemila poesie composte furono pubblicate durante la sua vita, conservava le poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti tra loro, in un cassetto della sua camera e furono ritrovate da sua sorella Lavinia solo dopo la sua morte nel 1886.

Alice Turiani

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