Bookcity

Il desiderio indefinibile della poesia, la raccolta di Stefania Rabuffetti a Bookcity

Come traspare dai versi di Rabuffetti, il suo vissuto è fatto di contrazioni e distensioni, di redenzione e baratro, amore e repulsione

Parole affamate di parole è la nuova raccolta di poesie di Stefania Rabuffetti, in uscita a
novembre per Manni Editori con una prefazione di Renato Minore. Il volume sarà presentato sabato 16 novembre a Milano nell’ambito di Bookcity, in un incontro dal titolo Il desiderio indefinibile della poesia. Parteciperanno lo scrittore Renato Minore, l’attrice e conduttrice televisiva Barbara De Rossi, cheleggerà alcuni estratti dalla raccolta, e l’artista José Molina. Coordina Massimo Arcangeli.

Sabato 16 novembre – ore 15.30
Circolo Filologico Milanese

Le poesie di Stefania Rabuffetti

Un’antologia drammaticamente intima che si sviluppa attraverso 10 sezioni tematiche –
anima/corpo, io/tu, amore/odio, luce/buio, ragione/follia, verità/bugia, realtà/sogno, voce/silenzi, male/bene, vita/morte – ciascuna delle quali è introdotta da tavole illustrate dell’artista madrileno José Molina. Rabuffetti attinge da un inesauribile vaso di Pandora. Il suo vissuto è fatto di contrazioni e distensioni, di redenzione e baratro, amore e repulsione, come traspare dai suoi versi:

Mi piego ma non mi spezzo
mi fletto ma non mi incrino
mi inchino ma non mi umilio
inciampo ma non mi scheggio.

A questo continuo scandaglio emotivo corrisponde una produzione prolifica, senza posa,
“bulimica”, come la definisce Renato Minore nell’introduzione: «Parole affamate di parole, come un bulimico processo che trascina ogni verso e ogni poesia (preceduta dal suo titolo che è spesso anche spiazzante, come un contrappunto ironico a ciò che dice) e rinvia alla successiva, in un continuum decostruito-ricostruito». La scrittura è, dunque, lo specchio dell’anima dell’autrice; l’irrequietudine è trasmessa da continui salti cronologici, dall’andare e venire nel tempo come testimoniano le date in calce alle poesie. Ma la parola esprime anche una costante ricerca di senso, la volontà di giungere a un livello superiore di consapevolezza di sé, del mondo e delle relazioni che vi si instaurano.

 

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