Coronavirus

Giacomo Leopardi e la “social catena” che unisce gli uomini contro il virus

Nella Ginestra, Giacomo Leopardi ci racconta che l'unico modo per sopravvivere agli orrori è la "social catena". Ce ne parla Olimpia Leopardi, diretta discendente del poeta
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A Recanati i volontari hanno cominciato la distribuzione delle mascherine a porta a porta, regalate da una città cinese gemellata di Recanati. Fra i volontari anche una discendente del poeta Giacomo Leopardi, Olimpia Leopardi, nel nome della “social catena” di cui ci parla il poeta ne “La Ginestra”.

La “social catena” per combattere il nemico

“Siamo tutti uniti in un grande sforzo contro un nemico invisibile, temibile, che ci fa ricordare quanto è importante la solidarietà. Nella Ginestra Giacomo Leopardi ci ricorda che l’unica difesa, l’unico modo per sopravvivere è la social catena”, ha commentato Olimpia Leopardi. 

e quell’orror che primo
contra l’empia natura
strinse i mortali in social catena

e quando il terrore che per primo
unì gli uomini contro la natura malvagia
in una catena di solidarietà

Che cos’è la “social catena”

Composta a Torre del Greco nel 1836, “La Ginestra” esprime l’estremo messaggio della riflessione leopardiana. Il messaggio è un invito a prendere atto dell’infelicità degli uomini, così da stabilire un rapporto di solidarietà fra i componenti del genere umano, contro il vero nemico, che è la natura. Contro di essa, gli uomini non possono far altro che allearsi e costruire una rete di solidarietà e soccorso reciproco. È questa una delle grandi lezioni che ci ha consegnato il poeta Giacomo Leopardi attraverso i suoi versi. Versi che oggi risuonano quanto mai attuali, di fronte al dilagare di un’epidemia, che può essere sconfitta soltanto insieme. 

Una catena lunga 9mila chilometri

Nel caso specifico di Recanati, la social catena in questione è lunga circa 9000 mila chilometri. Parte da Xiangcheng, vicino a Shangai, una città gemellata a Recanati. Da lì sono, infatti, partite circa 60mila mascherine, arrivate in pochi giorni nella città dell’Infinito. In parte sono state consegnate a operatori sanitari e forze dell’ordine. Il resto viene, invece, distribuito gratuitamente ai cittadini, quartiere per quartiere, grazie all’operato di cento volontari. Fra cui Olimpia Leopardi e la stessa giunta comunale, guidati dal Sindaco Antonio Bravi in persona. 

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