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Poesia di Gabriele D'Annunzio

“Canta la gioia” di D’Annunzio sulla gioia di vivere

Inserita nella raccolta poetica "Canto Novo", la poesia di Gabriele D'Annunzio "Canta la gioia", è una poesia sulla spensieratezza e la gioia della vita.

“Canta la gioia” è una poesia perfetta da leggere a metà Giugno.  In queste giornate estive, infatti, siamo spesso invasi da una forte e piacevole sensazione di armonia. Il sole, i vestiti leggeri, le canzoni spensierate, ci fanno approcciare alla realtà in maniera più leggera e spensierata. Per questo motivo vogliamo ricordare con voi una poesia di Gabriele D’Annunzio, intitolata “Canta la gioia” in linea con questi stati d’animo estremamente positivi. Qui una raccolta completa di tutte le poesia di Gabriele D’Annunzio. 

Un inno alla vita

“Canta la gioia” è un componimento inserito nella seconda edizione della raccolta “Canto novo”, nel 1896. La nota dominante di questa raccolta, la seconda di Gabriele D’Annunzio, è sicuramente la sensualità. Quest’ultima, insieme alla volontà di possesso e di dominio del poeta, si declina in quasi tutti i componimenti, compresa nella poesia “canta la gioia”, nella quale viene raccontata e sviscerata la voglia di vivere appieno le emozioni. Stilisticamente meglio definita come un’ode Barbara, questa celebra la gioia di vivere il piacere del possesso della realtà. Gabriele D’Annunzio parla alla propria amante e le invita ad unirsi a lui in questa celebrazione della vita.ogni cosa, per il poeta, deve essere goduta, tralasciando il dolore abbandonandosi ai piaceri. Chi si abbandona al dolore infatti, è considerato schiavo.

La donna a cui si riferisce il poeta è considerata come un ospite privilegiata, cinta di fiori e avvolta in una veste porpora rossa, come il sangue che richiama la vita. Un approccio dionisiaco, che testimonia i primi passi del sommo poeta verso la concezione del superuomo, in grado di ascoltare tutte le musiche e guardare ogni cosa, adorare ogni fuggevole forma fuggendo dal dolore. 

 

Canta la gioia

Canta la gioia! Io voglio cingerti
di tutti i fiori perché tu celebri
la gioia la gioia la gioia,
questa magnifica donatrice!
Canta l’immensa gioia di vivere,
d’esser forte, d’essere giovine,
di mordere i frutti terrestri
con saldi e bianchi denti voraci,
di por le mani audaci e cupide
su ogni dolce cosa tangibile,
di tendere l’arco su ogni
preda novella che il desìo miri,
e di ascoltare tutte le musiche,
e di guardare con occhi fiammei
il volto divino del mondo
come l’amante guarda l’amata,
e di adorare ogni fuggevole
forma, ogni segno vago, ogni immagine
vanente, ogni grazia caduca,
ogni apparenza ne l’ora breve.
Canta la gioia! Lungi da l’anima
nostro il dolore, veste cinerea.

 
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