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La poesia

“Afferro le sue mani”, la romantica poesia di Tagore sulla bellezza

“Afferro le sue mani” è una poesia di Rabindranath Tagore contenuta nella raccolta “Il giardiniere” che racconta l’amore e la bellezza

“Afferro le sue mani” è un componimento di Rabindranath Tagore che racconta in maniera romantica e travolgente la bellezza della persona amata. La poesia è contenuta nella raccolta “Il giardiniere

“Afferro le sue mani”

Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?
Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?

Una bellezza inafferrabile

In “Afferro le sue mani” Rabindranath Tagore racconta con una dolcezza disarmante la sua volontà, divenuta quasi una necessità, di abbracciare e stringere a sé la persona amata. Il poeta vuole mantenere un contatto fisico per accertarsi dell’esistenza di questo amore che arriva a lui con così tanta bellezza. In questo abbraccio sicuro e pieno di amore Tagore riempie di baci la donna per rubarne il sorriso e ne osserva con romantica avidità lo sguardo profondo. È qui però che il poeta si rende conto di non poter avere niente, la bellezza della donna, infatti, è troppo celestiale per poter essere trattenuta o toccata. La bellezza, come concetto tale, non può essere afferrata, fugge dagli abbracci.

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Rabindranath Tagore

Poeta, drammaturgo, musicista e filosofo indiano nato a Calcutta nel 1861 e morto a Śānti Niketan, Bolpur nel 1941, Rabindranath Tagore è considerato una delle figure più rappresentative dell’India moderna, si fece portavoce di un messaggio di armonia universale che valica i confini tra razze e popoli. Tra le sue opere più note Gītāñjali, e Śiśu. Nel 1913 ricevette il premio Nobel per la letteratura. La ricca e geniale produzione letteraria di Tagore comprende opere in bengali, tradotte in gran parte dall’autore stesso in lingua inglese. Ha trattato vari generi letterari, dalla lirica filosofica e religiosa a scritti di soggetto sociale e politico, dalla drammatica alla letteratura narrativa.

Alice Turiani

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