Sei qui: Home » Poesie » “A tutte le donne”, la poesia di Alda Merini inno dell’universo femminile
poesia sulla donna

“A tutte le donne”, la poesia di Alda Merini inno dell’universo femminile

A tutte le donne di Alda Merini è un vero e proprio inno di una grande donna, come la poetessa dei Navigli, che celebra l’intero universo femminile.

Celebrare le donne è fondamentale. Rispettare le donne e il loro colorato universo per cercare di combattere quella piaga attuale della nostra società quale la violenza di genere. E proprio in questi giorni in cui i diritti delle donne in alcuni angoli del mondo vengono messi a dura prova, vogliamo ricordare un inno che le celebra e le sprona a vivere e ad essere loro stesse. La poesia si intitola “A tutte le donne” e la scrittrice è una grandissima Donna, controcorrente, profonda, rivoluzionaria. Stiamo parlando della immortale Alda Merini.

Le mille sfaccettature di ogni donna

Le donne sono mille cose. Le donne sono un arcobaleno infinito di sfumature. Fragili e forti allo stesso tempo. Alda Merini nella poesia “A tutte le donne” sottolinea tutte quelle che sono le caratteristiche, anche contraddittorie, che ritroviamo in ogni donna.

Parla così, all’inizio della poesia, di quel senso di colpa che affligge inconsciamente ognuna, per essere anche motrici di battaglie e guerre. Tutte finalizzate a quella emancipazione meritata. Combattive ma fragili, scheletri fatti d’amore – come scrive la Merini – in grado di provare rabbia e amore. In grado anche di piangere, davanti alla vita che va avanti attraverso i figli. La donna si fa grande, diventa parte integrante della terra e dell’universo, come essere che sa distinguersi per i suoi molteplici talenti. A tutte le donne è un inno alla vulnerabilità umana. È una poesia per guardare con gli occhi dell’uguaglianza e del rispetto, ogni donna vivente.

A tutte le donne, la poesia

A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

 

© Riproduzione Riservata