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5 poesie dedicate all’Immacolata Concezione

L'8 dicembre la comunità cristiano-cattolica celebra l'Immacolata Concezione. Per l'occasione, condividiamo con voi i versi dei poeti dedicati alla ricorrenza, da Jacopone da Todi a Paul Verlaine.

L’8 dicembre si celebre l’Immacolata Concezione, un dogma cattolico proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre del 1854. Con tale dogma, papa Pio IX ha sancito l’assenza del male nel cuore di Maria, e quindi la sua assoluta purezza, nel corpo e nell’animo. La locuzione “Immacolata Concezione” indica infatti che la Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Si tratterebbe, cioè, dell’unica donna assolutamente pura. Per l’occasione, ecco 5 componimenti, fra poesie e filastrocche, dedicati proprio all’Immacolata.

5 poesie dedicate all’Immacolata Concezione

All’Immacolata di A. Gentile

Piccolo come sono,
anch’io mi aspetto un dono,
o Mamma Immacolata,
di cielo Incoronata.
Fammi puro e gentile
come il fiore d ‘aprile
che odora appena nato 
e incanta tutto II prato.
Famml come l’agnello,
che è bianco e tutto bello.
Fammi come la mamma
che è dolce e sorridente;
e, se mi stringe a sé.
somiglia tanto a te. 

Vi sono giorni di Charles Péguy

Vi sono giorni in cui santi e patroni non bastano più…
Bisogna prendere allora il coraggio a due mani
e volgersi direttamente a Colei che è al di sopra di tutto. Essere arditi…
Sempre qualcosa manca alle creature,
e non soltanto di non essere Creatore.
Alle carnali, sappiamo, manca d’esser pure; alle pure, dobbiamo saperlo, d’esser carnali.
Una sola è pura pur essendo carnale; una sola è carnale pur essendo pura.

Ecco perché la Vergine non è solo
la più grande benedizione discesa su tutto il creato;
non solamente la prima fra tutte le donne
“benedetta fra tutte le donne”;
non solamente la prima fra tutte le creature;
ma l’unica, l’infinitamente unica
infinitamente rara creatura.

Alla Vergine di Jacopone da Todi

O Vergin più che femena
santa Maria beata.Più che femena dico,
ogn’om nasce nemico;
per la scrittura splico;
santa sei pria che nata.

Stando nel ventre chiusa,
poi l’alma ce fu enfusa,
la divina onzione
si te santificòne;
d’onne contagione
rimanesti illibata.

L’original peccato
ch’Adam ha semenato,
onn’om con quello è nato;
tu se’ da quel mondata.

Nullo peccato mortale
en tuo voler non sale,
e dallo veniale
tu sola immacolata.

Secondo questa rima
tu se’ la vergin prima,
sopra l’altre sublima,
tu l’hai emprima votata.

La tua verginitate
sopr’ogni umanitate,
che ‘n tanta puritate
Mai fosse conservata.

La Immacolata Concezione di Onofrio Minzioni

Giù per le vie del tuono e del baleno
scendeva di Maria l’alma innocente,
quando un misto di fumo e di veneno
sbruffolle incontro l’infernal serpente.

Essa le luci maestose e lenti
agli angeli pirgò che la seguieno:
ed ecco che brandisce arma rovente
Michel di tempestosa ira ripieno.

Al primo lampeggiar dell’igneo brando
fugge il fellon, ché tal dietro sel mira,
qual dalle sfere un dì cacciollo il bando.
Michel l’incalza con la spada bassa,
l’afferra, e a piè della gran donna il tira:
Ella sel guata, lo calpesta e passa.

Non voglio più amare che mia madre Maria di Paul Verlaine

Non voglio più amare che mia madre Maria.
Tutti gli altri amori sono di comandamento.
Necessari come sono, mia madre solamente
potrà accenderli nei cuori che l’hanno diletta.

E’ per Lei che bisogna amare i miei nemici,
è per Lei che ho votato questo sacrificio,
è la dolcezza di cuore e lo zelo al servizio,
siccome io la pregavo, Ella li ha permessi.

E siccome ero debole e assai cattivo ancora,
con le mani vili, gli occhi abbagliati dalle strade,
Ella mi abbassò gli occhi e mi congiunse le mani,
e m’insegnò le parole con le quali si adora.

È per lei che ho voluti questi dolori.
È per lei che ho il cuore nelle cinque Piaghe,
e tutti questi buoni sforzi verso le croci e i cilici,
siccome l’invocavo, Ella ne cinse le mie reni.

Io non voglio più pensare che a mia madre Maria,
sede della saggezza e sorgente dei perdoni,
Madre di Francia anche, da cui noi attendiamo
incrollabilmente l’onore della patria.

Maria immacolata, amore essenziale,
logica della fede cordiale e vivace,
amandovi che c’è di buono ch’io non farò,
amandovi di solo amore, Porta del cielo?

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