Sono passati 49 anni dalla morte di Jimi Hendrix

Jimi Hendrix, la stella del firmamento della musica rock, si è spenta il 18 settembre del 1970, ma la sua musica continua a risplendere
Sono passati 49 anni dalla morte di Jimi Hendrix

La mattina del 18 settembre Monika Dannemann si alza dal letto e trovo il proprio fidanzato, morto nell’appartamento preso in affitto al Samarkand Hotel di Londra, a Nothing Hill. Il suo fidanzato era Jimi Hendrix, il chitarrista idolatrato, diventato una vera e propria star della musica, morto a solo 27 anni. Alla polizia Monika raccontò che fosse morto nella notte soffocato da un improvviso conato di vomito, a causa di un cocktail di alcool e tranquillanti. Sono passati ormai 49 anni da quella mattinata, che ha segnato la storia della musica mondiale. Jimi Hendrix fa parte del Club 27, ossia la maledizione dei giovani che non riuscirono a superare l’età dei 27. Nel Club fanno parte Brian Jones, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse.

LEGGI ANCHE: Kurt Cobain, il poeta maledetto del grunge

Jimi Hendrix, un vero talento

James Marshall Hendrix nacque il 27 novembre del 1942 a Seattle e fin dalla tenera età ha dimostrato che nelle sue vene scorresse vera e propria musica. Un talento naturale. Una sperimentazione continua. Una grande passione. È noto come il chitarrista americano non si limitasse a suonare la sua chitarra, ma che cercasse di estrarne vita. Infatti seppe trarne diversi effetti timbrici, giungendo a suonarla perfino con i denti, con il gomito o con l’asta del microfono, trasformando i suoi concerti in spettacoli.
Le sue origini risalenti alla tribù indiana Cherooke, a quelle messicane e africane, avranno sicuramente contributo al suo spirito ribelle. Infatti durante i primi anni della sua vita ha vissuto con la nonna Cherooke, che lo avvicina alle sue radici, mentre i suoi genitori si arrangiano in vari lavori.
Il giorno del suo dodicesimo compleanno il giovane Jimi riceve per regalo la sua prima chitarra elettrica, soprannominata da lui “Al”. Da questo momento Hendrix si accosta alla musica in un modo tutto suo, sperimentando e inventando una sua propria musica.

LEGGI ANCHE: ‘Love is a losing game’ di Amy Winehouse e la disillusione dell’amore

Il vagabondaggio e il successo

La situazione si inclina quando Jimi ha 15 anni. Infatti viene a mancare la madre, fatto che scatena in Jimi un senso di ribellione: viene espulso dalla scuola a sedici anni (probabilmente per motivi razziali) e comincia a darsi al vagabondaggio, guadagnandosi da vivere suonando in gruppi rhythm and blues e rock ‘n’ roll. Nel giro di poco tempo diventa il chitarrista di Tina Turner, King Curtis e Little Richard, personalità importantissime della musica rock del tempo. Il nome di Jimi emerge sempre di più: nel 1965 forma il suo primo gruppo al GReenwitch Village, ottenendo un contratto per esibirsi con regolarità.

La nuova musica di Jimi Hendrix

Hendrix risulta subito innovativo, portando una ventata di aria fresca nel panorama musicale. Combina sapientemente distorsioni lancinanti, piene di dolore a una melodia blues, che si avvale di tutta la tecnica legata allo strumento. Con Jimi Hendrix la chitarra amplia la sua versatilità.
Il suo singolo di debutto è “Hey Joe”, che rimane nelle classifiche per dieci settimane, raggiungendo la sesta posizione nel tardo 1967. Jimi Hendrix è il volto di una generazione: sa interpretare le frustrazioni, le contraddizioni e le ambiguità di quegli anni. Ascoltando l’LP “Are You Experienced?” ci sembra di essere dei giovani degli anni 60-70. Questo album è uno dei più noti e apprezzati della musica rock di tutti i tempi. Brani come “Purple Haze”, “The Wind Cries Mary”, “Foxy Lady”, “Fire” e ” Are You Experienced?”.

L’inizio del declino e Woodstock

Nel 1968 inizia una fase più cupa per il chitarrista: le richieste pressanti dei concerti e delle registrazioni lo stancano parecchio. Nel 1969 il gruppo The Experience si scioglie e Jimi si lancia in una carriera solista.
Nell’agosto del 1969 trionfa a Woodstock, durante il quale si esibisce in una versione tutta sua dell’inno americano, distorcendone la melodia e introducendone il suono di spari e bombardamenti, per riportare alla memoria le vittime del Vietnam.

 La morte

Sempre nel 1969 Jimi Hendrix comincia a collaborare con Billy Cox e il batterista Buddy Miles, dando vita alla “Band of Gypsys”. In quel periodo il chitarrista rimette insieme anche la storica band dell’Experience”. Purtroppo però Hendrix non assisterà mai alla pubblicazione dei nuovi lavori perché il 18 settembre del 1970 verrà trovato morto dalla fidanzata, soffocato dal proprio vomito per un overdose.

© Riproduzione Riservata