Pirandello mai visto, le lettere inedite sulla storia d’amore con Marta Abba

Le lettere alla sua musa ispiratrice Marta Abba, a Benito Mussolini e Gabriele d'Annunzio sono esposte a Roma nella mostra "Pirandello mai visto"
Pirandello mai visto, le lettere inedite sulla storia d'amore con Marta Abba

MILANO – Le lettere inedite tra Luigi Pirandello e l’attrice Marta Abba sono al centro della mostra Pirandello mai visto aperta al pubblico fino al 28 giugno presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Un piccolo tesoro che svela aspetti della vita privata dello scrittore siciliano, che intrattenne una relazione con l’attrice durata più di dieci anni.

Marta Abba (1900-1988) fu una delle attrici teatrali più importanti del Novecento, subito scritturata da Luigi Pirandello per i suoi spettacoli e più volte denominata come la sua musa ispiratrice. La loro relazione lavorativa e affettiva durò fino alla morte dell drammaturgo nel 1936, che lasciò proprio all’attrice un sesto del suo patrimonio. Il famoso carteggio tra loro due comprende circa 500 lettere, alcune delle quali saranno mostrate al pubblico nel percorso della mostra.

Nel corso degli ultimi mesi, donazioni e lasciti all’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo hanno arricchito di nuove testimonianze la nostra conoscenza sulla vita e le opere di Luigi Pirandello. Finora sconosciuti, la mostra offre manoscritti di opere narrative, teatrali e saggistiche insieme ad un numero considerevole di documenti privati.

Alla relazione con Marta Abba è dedicata un’intera sezione del percorso espositivo, ma le sorprese della mostra non finiscono qui: la mostra comprende in totale cinque sezioni, e offre al pubblico manoscritti di opere che attestano le modalità di composizione e chiariscono il metodo creativo di Pirandello, tra le quali «La patente», «‘A Giarra» e dattiloscritti come «La tartaruga» e «Effetti di un sogno interrotto». Saranno esposte inoltre lettere inedite di Gabriele d’Annunzio, di Benito Mussolini e dello stesso Pirandello ai figli. Dopo una sezione dove sono esposti alcuni quadri, la mostra si conclude con le carte pirandelliane “mai viste” presenti nelle collezioni letterarie della Biblioteca nazionale centrale di Roma.Vi saranno inoltre video originali dei suoi spettacoli, i costumi di Nanà Cecchi, realizzati dalla sartoria D’Inzillo, per il recente spettacolo Enrico IV.

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