L'origine delle parole

Perché si dice “karma”, l’origine e il significato della parola

Dal giornalismo al mondo dei social, karma è una parola che ultimamente viene molto utilizzata. Scopriamone il significato e l'origine
Perché si dice "karma", l'origine e il significato della parola

Karma è una delle parole più utilizzate nelle ultime ore. Non poche polemiche ha suscitato l’affermazione del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, il quale in un tweet sosteneva che il nubifragio che ha colpito Verona fosse Frutto del karma che puniva chi fomenta odio e razzismo. Spostandoci in tema “covid”, la parola karma è stata accostata nei confronti dei negazionisti e di coloro che hanno minimizzato la gravità della pandemia, salvo però poco dopo le loro affermazioni essere risultati positivi al coronavirus (l’ultimo caso: Falvio Briatore). MA cosa significa la parola karma?

Il significato della parola

Karma è l’adattamento del termine sanscrito trascritto nel vedico “kárman”. Come indicato sulla Treccani, karma è un termine che, nella religione e filosofia indiana, indica il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, che influisce sia sulla diversità della rinascita nella vita susseguente, sia sulle gioie e i dolori nel corso di essa. Karma è quindi sinonimo di “destino”. Esso è inteso però non come forza arcana e misteriosa, ma come complesso di situazioni che l’uomo si crea mediante il suo operato.

La legge del karma

Quello del karma è ad esempio uno dei concetti nucleari delle dottrine induiste, strettamente legato al punto di vista religioso e spirituale. Il termine sanscrito karman ha origine dalla radice verbale sanscrita kṛ avente il significato di “fare” o “causare”, presupponendo la condizione di “creare qualcosa agendo”.

Secondo quella che viene definita la legge del karma, ogni azione positiva genera un “merito”, mentre ogni azione negativa genera un “demerito” o un peccato. Successivamente occorre raccogliere i risultati delle proprie azioni. Ogni volta che si compie una buona azione verso un altro, ciò tende a tradursi in un ritorno positivo sotto forma di qualche evento felice. Ogni volta che si infligge un danno, ciò tende a tradursi in un rendimento negativo che si materializza in un dispiacere.  

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