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Cringe, il significato della nuova parola entrata nel linguaggio comune

Il sito dell'Accademia della Crusca ha dedicato una pagina all'analisi del neologismo derivante dall'inglese. Ecco il significato della parola "Cringe"

Cosa significa la parola “Cringe”? Si tratta di una parola inglese, attestata da secoli nella sua lingua d’origine, che negli ultimi anni ha visto una crescente diffusione nel web. Una rapida diffusione, a tal punto che l’Accademia della Crusca l’ha presa in esame, attestandone il frequente utilizzo nel linguaggio comune.

Il significato di Cringe

La Crusca riporta il significato di cringe nelle due accezioni di aggettivo e sostantivo. Come aggettivo cringe significa “imbarazzante, detto di scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva”. Come sostantivo può indicare “la sensazione stessa di imbarazzo” o “il fenomeno del suscitare imbarazzo e, in particolare, le scene, le immagini, i comportamenti che causano tale sensazione”.

La diffusione del neologismo

Apparso per la prima volta nel 2012 in un tweet (“E a me sembra di essere ad un appuntamento con mio fratello […] brrrrr #cringe”), la sua popolarità in Italia arriva a fine 2020. Secondo l’Accademia della Crusca, al 1° dicembre 2020 le citazioni su Google erano oltre 400mila, mentre sui libri se ne contavano 2070. 

Le parole nuove della Crusca

La parola cringe, non entrata ancora ufficialmente nei vocabolari, è stata inserita all’interno della sezione “parole nuove” del sito dell’Accademia della Crusca. Questa sezione del sito fornisce uno strumento di informazione completa e corretta su termini che si possono incontrare nello scritto e nel parlato e che non sempre trovano un’adeguata trattazione negli strumenti lessicografici esistenti. Cringe non è quindi entrata nel repertorio delle parole effettive dell’italiano, “dal momento che questo può avvenire soltanto in modo “naturale” – scrive la Crusca – sulla base delle normali dinamiche di funzionamento delle lingue.”

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