Aforismi d'autore

William Burroughs, le frasi più belle

Il 5 febbraio del 1914 nasceva William Burroughs, poeta vicino alla Beat Generation e uno dei più innovativi del ventesimo secolo
William Burroughs, le frasi più belle

MILANO – Il 5 febbraio del 1914 nasceva a Saint Louis William Burroughs. Considerato uno degli artisti più importanti e innovativi del ventesimo secolo, ha influenzato considerevolmente la cultura popolare e la letteratura, aderendo alla Beat Generation, il movimento nato in America nella seconda metà del 900; i temi principali del movimento sono il rifiuto delle regole imposte dalla società, innovazioni nello stile, la sperimentazione delle droghe, la sessualità alternativa, l’interesse per la religione orientale, un rifiuto del materialismo, e rappresentazioni esplicite e crude della condizione umana.
Burroughs scrisse diciotto romanzi, sei raccolte di racconti e quattro raccolte di versi. Per onorare la sua memoria, vi proponiamo alcune delle sue frasi più famose.

“Un uomo può fallire molte volte, ma non diventa un fallimento finché non comincia a dar la colpa a qualcun altro.”

 

“Una società di persone che non sognano non potrebbe esistere. Sarebbero morti in due settimane.”

 

“Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre!”

 

“La roba non è uno sfizio. È un modo di vivere.”

 

“Lo psicotico è uno che ha scoperto come vanno le cose.”

 

“La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.”

 

“Nessun problema può essere risolto. Quando una situazione diventa un problema non ha alcuna soluzione. I problemi sono per definizione senza soluzione. Nessun problema può essere risolto, e tutte le soluzioni conducono ad altri problemi.”

 

“Nulla è vero, tutto è permesso.”

 

“Mi vedo filare attraverso il cielo come una stella a lasciare la terra per sempre. Cosa mi trattiene? È il contratto per il quale soltanto sono qui. Il contratto è questo corpo che mi tiene qui.”

 

“Se resto fermo in un posto abbastanza a lungo la gente smette di guardarmi e io posso camminare in mezzo a loro. La gente smette di guardarmi e allora posso farlo io.”

 

“Stanza vuota, proprio così. Adesso so che roba sono le crociate. I giovani sono una specie aliena. Non ci sostituiranno con una rivoluzione. Ci dimenticheranno e ci ignoreranno fuori d’esistenza.”

 

“Ricordate che ogni parola è un’immagine.”

 

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