“Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli) è il nuovo attesissimo romanzo di Piergiorgio Pulixi da questa settimana in libreria. Uno dei maestri del noir italiano contemporaneo cambia prospettiva e, con la consueta maestria chirurgica, si immerge nell’universo complesso e spesso spietato degli adolescenti, regalandoci un thriller che è anche un’indagine sociale necessaria.
Esistono verità che pesano troppo per essere pronunciate e bugie che diventano l’unico modo per sopravvivere: è in questo solco profondo tra ciò che mostriamo al mondo e ciò che custodiamo nel buio che si muove questo nuovo attesissimo romanzo di Pulixi. Scopriamo la trama e perché vale la pena leggerlo.
“Tutte le ragazze mentono” di Piergiorgio Pulixi
Al centro della storia c’è Melissa, per tutti Sissy. La sua vita è stata squarciata da un dolore insopportabile: la morte della sorella maggiore, Denise. Per l’intera comunità di Saruxi, un borgo della Sardegna carico di suggestioni e segreti, Denise era “la ragazza perfetta”: bellissima, brillante, amata da tutti. Quando il suo corpo viene ritrovato sui binari del treno, la polizia non ha dubbi: è stato un tragico suicidio.
Ma Sissy non può accettarlo. Lei conosceva Denise meglio di chiunque altro, o almeno così credeva. Spinta da un’ossessione che non le dà tregua, inizia a scavare nella vita della sorella, entrando nel cerchio magico delle sue amiche. Ragazze popolari, unite da un legame indissolubile e da un muro di omertà. Sissy scoprirà presto che dietro i sorrisi da Instagram e le promesse di eterna amicizia si nasconde un groviglio di invidie, crudeltà e amori proibiti. Perché in questo microcosmo di provincia, per citare il titolo, tutte le ragazze mentono.
Le fragilità dell’adolescenza
Pulixi non si limita a costruire un meccanismo giallo perfetto; egli usa il genere noir come una lente d’ingrandimento per osservare le fragilità della Generazione Z. In un’epoca in cui l’immagine è tutto e la vulnerabilità viene percepita come un difetto da correggere a colpi di filtri, il romanzo ci interroga sul prezzo che i giovani pagano per l’accettazione sociale.
L’autore esplora la morbosità delle relazioni adolescenti, dove il confine tra amore e possesso, tra amicizia e manipolazione, è sottile come un filo di rasoio. Le “ragazze cattive” di Pulixi non sono caricature, ma esseri umani complessi che agiscono spinte dalla paura di essere escluse, di essere diverse, di non essere abbastanza.
Il fascino magnetico della provincia
Ancora una volta, la Sardegna di Pulixi non è solo una cornice geografica, ma un personaggio pulsante. Lontana dalle spiagge da cartolina, la sua è una terra di silenzi antichi, di boschi che osservano e di paesi dove “tutti sanno” ma nessuno parla. La provincia diventa qui una trappola, un luogo dove le aspirazioni si scontrano con la realtà e dove il giudizio degli altri può diventare una condanna a morte.
Perché leggere questo libro
“Tutte le ragazze mentono” è un romanzo che ci insegna a non fermarci alle apparenze. Ci ricorda che ogni segreto ha un costo e che la verità, per quanto dolorosa, è l’unica via per la libertà. Pulixi scrive con una prosa affilata, capace di accelerare il battito cardiaco nelle scene di tensione e di commuovere quando scava nel dolore di chi resta.
È un libro consigliato non solo agli amanti del thriller, ma anche ai genitori e agli educatori, perché offre uno spaccato onesto, e a tratti spaventoso, sulle solitudini dei ragazzi di oggi. Un invito a prestare attenzione ai silenzi, a guardare oltre le maschere di perfezione che spesso, per difesa, decidiamo di indossare.
Se cercate una lettura che vi tenga incollati alle pagine e che, una volta chiusa, vi lasci con domande profonde su chi siamo e su cosa siamo disposti a fare per proteggere i nostri segreti, il nuovo lavoro di Piergiorgio Pulixi è la risposta.
L’autore
Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. È considerato una delle voci più importanti del noir europeo. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Scerbanenco. Con “Tutte le ragazze mentono” conferma la sua straordinaria capacità di leggere l’animo umano nelle sue pieghe più oscure.
