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Toc, il rumore del ricordo

Toc, il rumore sordo di un masso gigantesco che si stacca da una parete. Toc, l’ultimo rintocco sull’orologio in quella sera del 9 ottobre del 1963...

Toc, il rumore sordo di un masso gigantesco che si stacca da una parete. Toc, l’ultimo rintocco sull’orologio in quella sera del 9 ottobre del 1963. Toc come un monte traditore, fragile che ha voluto ricordare all’uomo la sua piccolezza davanti alla natura.
Qualcuno avrebbe da obbiettare anche su questa ennesima giornata e troverebbe da dire anche sulle parole del Presidente Napolitano che ha parlato di una fatalità inevitabile.

Quella notte di cinquant’anni fa si trasformò in una tragedia che portò via duemila persone e spazzò, senza remore, dalla faccia della terra sette comuni.
Un’altra giornata di silenzio e riflessione dopo i tragici eventi di Lampedusa. Un’altra possibilità di approfondire anche attraverso le pagine dei nostri libri.

E mi vengono subito alla mente: Vajont, storia di una diga di Francesco Niccolini e Duccio Boscoli (Becco Giallo, 144 pagg) e Il racconto del Vajont di Marco Paolini e Gabriele Vacis (Garzanti, 164 pagg), il testo dopo lo spettacolo teatrale che ha avuto un grandissimo successo.
Proviamo ad andare oltre la memoria e ad affrontare la nostra storia.

 

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9 ottobre 2013

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