Gli aforismi della poetessa

Sylvia Plath, gli aforismi più celebri della poetessa simbolo del femminismo

Sylvia Plath è morta suicida a soli 31 anni. Fin dai primi anni di vita, Sylvia Plath ha dimostrato di essere una donna di grande intelligenza e di grande creatività
Sylvia Plath, gli aforismi più celebri della poetessa simbolo del femminismo

MILANO – Oggi, in occasione dell’anniversario di nascita della grande poetessa americana Sylvia Plath, abbiamo voluto raccogliere alcuni dei suoi aforismi più celebri per ricordare con voi una delle poetesse simbolo del femminismo. Ecco gli aforismi più celebri dell’autrice.

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“Ho bisogno di scrivere e di esplorare le profonde miniere dell’esperienza e dell’immaginazione, far uscire le parole che, esaminandosi, diranno tutto…”

 

“Pensa. Ne sei capace. Soprattutto non devi fuggire nel sonno-dimenticare i dettagli – ignorare i problemi – costruire barriere fra te e il mondo e le allegre ragazze brillanti – ti prego, pensa, svegliati. Credi in qualche forza benefica al di fuori del tuo io limitato. Signore, signore, signore: dove sei? Ti voglio, ho bisogno di te: di credere in te e nell’amore e nell’umanità…”

 

“Ogni donna ama un fascista.”

 

“V’è un muro bianco, obliquo al cielo, sopra il quale il cielo si ricrea infinito, verde, assolutamente intoccabile. Gli angeli vi nuotano, e le stelle, anche loro indifferenti. Sono il mio medium.”

 

“Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita.”

 

“Morire | È un’arte, come qualsiasi altra cosa. | Io lo faccio in un modo eccezionale | Io lo faccio che sembra un inferno | Io lo faccio che sembra reale. | Ammetterete che ho la vocazione.”

 

“Esisterà qualche altra strada oltre a quella della mente?”

 

“La scrittura resta: va sola per il mondo!”

 

“Non sono un’ombra, anche se un’ombra si diparte da me. Sono una moglie.”

 

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