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Sushmita Banerjee, volevano uccidere la speranza delle donne

Un’altra triste pagina per la storia delle donne o dovrei dire per l’intera umanità? Una macchia indelebile che difficilmente riuscirà ad andare via e che segnerà per sempre il mondo della letteratura e non solo...

Un’altra triste pagina per la storia delle donne o dovrei dire per l’intera umanità? Una macchia indelebile che difficilmente riuscirà ad andare via e che segnerà per sempre il mondo della letteratura e non solo.

Chi sono, da sempre, le vittime per eccellenza delle guerre, delle dittature? Chi paga con la propria vita le scelte degli altri, spesso degli uomini che rivendicano il loro potere?

Sushmita Banerjee non fa eccezione e la sua storia é comune a quella di milioni di donne. Ma lei aveva provato a salvarle e si era battuta per combattere il regime talebano con un romanzo, A Kabuliwala’s Bengali, dai cui é stato tratto un film e che l’aveva costretta ad allontanarsi dalla sua terra.

Ore il sogno di Sushmita si é infranto davanti agli occhi della sua famiglia che l’ha vista morire in nome di quel potere tutto maschile che deve e vuole controllare ed essere sicuro che non si diffondano a macchia d’olio le idee di libertà e di uguaglianza.
Ma i talebani, secondo voi, ce l’hanno fatta ad uccidere la speranza?

 

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6 settembre 2013

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