Sul Corriere, ”La sorpresa di Papa Francesco”, il nuovo saggio di Andrea Riccardi

LA CRITICA QUOTIDIANA - Dalle pagine del Corriere della Sera, Alberto Melloni presenta ''La sorpresa di Papa Francesco'', il nuovo saggio firmato dallo scrittore Andrea Riccardi...

Lo storico e studioso della Chiesa contemporanea in questo nuovo testo analizza  il nuovo stile che sta cambiando la Chiesa in seguito all’arrivo di Papa Francesco

LA CRITICA QUOTIDIANA – Dalle pagine del Corriere della Sera, Alberto Melloni presenta “La sorpresa di Papa Francesco”, il nuovo saggio edito da Mondadori e firmato dallo scrittore Andrea Riccardi, il cui intento è quello di studiare ed analizzare a fondo il nuovo stile che sta cambiando la Chiesa dall’arrivo del nuovo pontefice.

LA SORPRESA DI PAPA FRANCESCO – Il nuovo approccio nei confronti del mondo proposto da Papa Francesco ha avuto, tra le conseguenze, anche una modifica nella maniera di raccontare, descrivere e studiare tutto ciò che ruota intorno al Vaticano. E anche chi parla di Chiesa nei libri ha dovuto mutare le proprie riflessioni ed il proprio stile. Ne è un esempio “La sorpresa di Papa Francesco”, nel quale l’autore, lo storico e studioso della Chiesa Andrea Riccardi, si è trovato a dover analizzare la situazione della chiesa attuale, presidiata da una figura fortemente carismatica.

LA POVERTA’ COME CIFRA STILISTICA DISTINTIVA – Partendo dall’analisi della rinuncia di Ratzinger al papato, Riccardi delinea la figura di Papa Francesco, nella quale non è identificabile una distinzione tra il cristiano Bergoglio, il prete Bergoglio ed il Bergoglio pontefice. Tra i tanti aspetti del carattere e della personalità di papa Francesco, ciò che ha da subito colpito è stato senza alcun dubbio “il nodo povertà del suo magistero”, visto come un avvicinamento forte alla povertà della vita del Santo Francesco d’Assisi, una forma di povertà che si spoglia totalmente per avere soltanto il Vangelo. “Il Bergoglio ritratto da Riccardi esce da una Chiesa che non sente la minorità come una sconfitta, ma come una condizione eletta, e vede nel mondo evangelicale e nel pentecostalismo una sfida, non una minaccia”.

BERGOGLIO E WOYTILA – Quanto emerge dall’analisi effettuata dall’autore su Papa Bergoglio è che in tutte le sue tesi vi sia una eco o un radicamento piuttosto marcato nel pensiero woytiliano. Questo stretto legame rilevato viene anche visto come la chiave di lettura per comprendere la sorpresa di un papato che ha “esodato le minoranze creative e ridato un senso al ministero pastorale di base”.   

3 ottobre 2013

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