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Come scrivere un thriller secondo Jeffery Deaver

Grande e prolifico autore internazionale di best seller, in particolare romanzi gialli e thriller, Jefferey Deaver è stato ospite di Pordenonelegge.

La mappa nera (Rizzoli) è l’ultimo thriller di Jeffery Deaver con protagonista, ancora una volta, Colter Shaw. Shaw non è né un poliziotto né un militare: è un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse. Grande e prolifico autore internazionale di best seller, in particolare romanzi gialli e thriller, Jefferey Deaver è stato ospite di Pordenonelegge.

La trama del libro

Per il suo rischioso ed avventuroso lavoro, Colter Shaw viaggia molto e deve saper fronteggiare qualunque tipo di imprevisto, sia che si tratti di ostacoli sul campo sia che si trovi a fronteggiare “elementi ostili”, ossia nemici, molto spesso armati. Ha dalla sua una preparazione estrema ed accurata, frutto degli anni di addestramento che il padre, Ashton Shaw, professore, storico e survivalista convinto, ha impartito ai suoi tre figli. È proprio seguendo la scia di indizi ed informazioni che il padre gli ha lasciato prima di morire che Shaw arriva alla casa sicura di Alvarez Street, a San Francisco, dove Shaw padre aveva nascosto informazioni chiave sulle attività della Black Bridge, una grossa azienda coinvolta in affari tutt’altro che puliti. Il pericolo è altissimo.

Gli elementi del thriller

“Noi autori di thriller – dice Deaver – siamo fortunati perché abbiamo ben chiare le richieste del pubblico. Tre sono gli elementi cardine di questo genere : ovviamente il crimine, che è l’elemento caratterizzante , spesso nel caso dell’ultima romanzo un delitto del passato e conseguentemente un eroe del male; poi quello che noi chiamiamo il cosiddetto elemento da soap opera cioè il fattore personale ovvero le relazioni sentimentali e ne La mappa nera si tratta della famiglia del detective. E terzo elemento é quello geopolitico: informazioni riservate che navigano attraverso la rete e la mancanza di responsabilità etica da parte delle grandi società multinazionali”.

Thriller: il metodo

“Prima di iniziare a scrivere – dice l’autore americano – ho svolto otto mesi di ricerca, anche se come avvocato avevo lavorato nella borsa di Wall Street, per sviluppare la trama del mio romanzo che contiene tre filoni che si intersecano ed è fondamentale che la trama sia coreografata in maniera perfetta per trasmettere ai lettori le giuste emozioni e i colpi di scena. E poi ci sono i personaggi vari e con molte sfaccettature che prendo da una sorta di supermercato Wallmart della mente. Sono pigro e ci metto tanto tempo per fare le cose nel modo giusto, ma ho una fortuna innata perché non sono mai a corto di idee. Il vero problema è separare le idee interessanti per me da quelle coinvolgenti per il lettore. Quindi il supermercato è davvero ben fornito, ma devo fare attenzione a trovare le cose negli scaffali giusti. E poi c’è anche il divertimento maggiore cioè creare il cattivo, perché non c’è Colter Shaw che tenga, ma i lettori sono affascinati dal cattivo, dall’assassino anche se ovviamente non ne giustificano i crimini.”

James Bond redivivo? Solo al cinema

E non può mancare un accenno a James Bond perché Deaver ha scritto Carta bianca, il trentasettesimo romanzo della serie, ma non è il seguito dei libri precedenti, perché l’autore ha ricreato la biografia del protagonista per ambientare la storia in epoca contemporanea: è il 2011 e James Bond ha poco più di trent’anni, pertanto è un veterano della guerra in Afghanistan. “Non ho particolarmente apprezzato – rivela l’autore americano – la trasposizione cinematografica di Bond: troppi effetti speciali ed un clima da super eroi tanto che magari lo faranno tornare.”
Un accenno al mondo contemporaneo dove c’è un cattivo cioè Putin che minaccia il mondo: “Sì – conclude Deaver – sicuramente Putin ha un lato oscuro ma per sconfiggerlo non serve un super eroe, quanto una reazione compatta da parte di tutto il resto del mondo: alla fine cederà, anche se non ammetterà la sconfitta. Le prime crepe ci sono.”

Alessandra Pavan

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