Il pane del diavolo

Come scrivere tra passato e presente

Valeria Montaldi nel suo nuovo romanzo "Il pane del diavolo" viaggia nel tempo dalla Val d'Aosta del Medioevo a quella dei giorni nostri
Scrivere tra passato e presente

MILANO – La scrittrice e giornalista Valeria Montaldi è tornata con il romanzo “Il pane del diavolo”, in libreria dal 18 settembre, nel quale il Medioevo e l’attualità si intrecciano sullo sfondo di Fénis in Valle d’Aosta.

“Il pane del diavolo”: tra presente e passato

Dopo “La Randagia“, Valeria Montaldi torna in Valle d’Aosta con “Il pane del diavolo”, romanzo ambientato a Fénis a cavallo tra il 1416 e 2016. L’autrice ha deciso di costruire una storia capitolo dopo capitolo saltando da un periodo storico all’altro perché crede fermamente che passato e presente siano tra loro connessi. “Parlare del passato è come parlare del presente”.  Il libro crea un ponte tra epoche distanti (forse) tra loro. Alcuni capitoli, ambientati nel 1416 al Castello di Fénis, hanno come protagonista Marion, una cuoca dalle origini saracene, continuamente vessata da Amizon Chiquart, il celebrato maestro di cucina del duca Amedeo di Savoia; altri capitoli invece si svolgono nel 2016 sempre a Fénis dove viene trovato in un bosco il cadavere di Alice Rey, moglie di Jacques Piccot, chef stellato del ristorante di proprietà della moglie e collezionista di antichi ricettari. Cucina e misteri sono il filo conduttore del romanzo, diviso specularmente, nel quale l’autrice ha concentrato molte delle sue passioni come la terra della Valle d’Aosta, il Medioevo e la cucina.

La scrittrice

Laureata in Storia della Critica dell’Arte, Valeria Montaldi, inizia a lavorare come giornalista e poi decide di dedicarsi alla scrittura di romanzi. Spesso le sue opere sono state definite storiche anche se l’autrice non è d’accordo con la definizione. Nonostante la ricerca e la documentazione alla base della scrittura delle trame, gli unici elementi ad essere storici sono alcuni  dei personaggi. La trama al contrario è sempre e solo frutto della sua immaginazione. Tra gli altri titoli dell’autrice si ricordano: “Il mercante di lana”, “Il signore del falco”, “Il monaco inglese”, “Il manoscritto dell’imperatore”, “La ribelle”, “La prigioniera del silenzio”. I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile

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