L'Aie lascia il Salone del Libro di Torino

Salone del Libro di Torino, gli editori boicottano la manifestazione

"Ruolo troppo marginale, la presenza degli editori non è più necessaria". Queste le parole del Presidente dell'Aie Federico Motta
Salone del Libro di Torino, gli editori boicottano la manifestazione

MILANO – Il presidente dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, Federico Motta si è dimesso dal consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, l’ente che organizza il Salone del Libro di Torino.

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LA DECISIONE DELL’AIE – La decisione, si legge in una lettera inviata ai vertici della Fondazione e ai suoi soci da Federico Motta, presidente dell’Aie, “alla luce dei profondi cambiamenti in atto, appresi molte volte dalla stampa, e preso atto del ruolo progressivamente marginale di Aie in seno al CdA”. “Riteniamo non più indispensabile la nostra presenza nel CdA stesso della Fondazione”, aggiunge Motta, precisando poi che “resta inalterato il supporto e la partecipazione convinta degli editori al Salone del Libro”.

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IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE – Il tema conduttore del Salone internazionale del libro di Torino, atteso al Lingotto dal 12 al 6 maggio 2016, si intitola sinteticamente “Visioni”. Vuol dare ospitalità alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembravano impossibili, di lavorare nel futuro e per il futuro attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario e artistico.

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L’EDIZIONE DEL 2016 – Il salone del mobile di Torino si avvicina velocemente e si terrà per 4 mesi. Ci saranno novità significative, altre arriveranno più compiutamente nel 2017 per il trentennale del Salone. Questo, infatti, è un anno cruciale di cambiamenti e di transizione propulsiva, a cominciare dalla fascia serale a ingresso ridotto, diretta specialmente ai giovani di giorno occupati con lo studio o il lavoro.

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