Attentato di Nizza

“Rispondere alla paura con la vita”. L’invito dello scrittore Tito Faraci dopo l’attentato di Nizza

Ecco il messaggio propositivo che l'autore di Topolino e altri celebri fumetti vuole lanciare, al fine di non lasciarsi prendere da paura e frustrazione
“Rispondere alla paura con la vita”. L’invito dello scrittore Tito Faraci dopo l’attentato di Nizza

MILANO – Di fronte alla paura, anche noi “buffoni” possiamo fare la nostra parte. E’ questa la prima reazione dello scrittore e fumettista Tito Faraci in seguito all’attentato avvenuto la scorsa sera a Nizza, dove un camion ha travolto la folla intenta a celebrare la Festa Nazionale del 14 luglio, causando al momento 84 morti e oltre 100 feriti. Ecco il messaggio propositivo che l’autore di Topolino e altri celebri fumetti vuole lanciare dopo quanto accaduto a Nizza, al fine di non lasciarsi prendere da arrendevolezza e frustrazione in queste circostanze.

“Cosa fa in questi giorni chi per mestiere scrive cose comiche e divertenti? C’è chi smette, e lo capisco benissimo.

Secondo me fermarsi, però, non è la cosa giusta da fare. La risata, lo svago, il divertimento sono l’essenza della vita. Se questi attentati riuscissero a smettere di farci venire la voglia di vivere, di andare avanti, sarebbe un passo avanti che fa la morte, l’oscurità.

Per chi fa il mio mestiere, ovvero quello di scrivere principalmente cose divertenti, sembra di essere al di fuori del contesto, di non fare la propria parte. Invece non è vero: secondo me il proprio contributo lo si da andando avanti.

E’ un po’ come quando penso che nelle sale d’attesa dei pediatri ci sono molti numeri di Topolino. Immagino sempre che qualche bambino impaurito prenda in mano una storia anche mia ed in quel momento non ci pensa più alla paura, facendola vincere in quel momento. Sapere che in quell’istante ho eliminato un sentimento negativo grazie ad una mia storia mi fa stare bene, mi fa pensare di fare qualcosa di importante.

Chi fa il mio mestiere può aiutare a vincere la paura. Secondo me questa è una gran cosa. Di fronte alla paura, anche noi “buffoni” possiamo fare la nostra parte”.

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