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Pride Month, 5 libri da leggere per celebrare il mese dell’inclusività

In occasione del Pride Month, vi proponiamo 5 libri da leggere legati alle tematiche LGBTQIA+.

Giugno è un mese importante, il mese dedicato al Pride e alla sensibilizzazione nei confronti di una tematica ancora troppo spesso ignorata, quella dei diritti delle persone LGBTQIA+. Oggi quindi vi proponiamo 5 titoli da leggere assolutamente dedicati al Pride Month. Iniziamo subito! 

Pride Month, 5 libri da leggere

“Febbre”, di Jonathan Bazzi

Il primo libro che vi consigliamo per il Pride Month è “Febbre”, con cui l’autore, Jonathan Bazzi, è arrivato finalista alla LXXIV edizione del Premio Strega. Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio.

La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test all’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper.  Un libro spiazzante, sincero e brutale, che costringerà le nostre emozioni a un coming out nei confronti della storia eccezionale di un ragazzo come tanti. 

“Chiamami col tuo nome”, di André Aciman

Non potevamo non includere in questa lista dei 5 libri dedicati al Pride Month “Chiamami col tuo nome” di André Aciman.
Un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato.

Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. “Chiamami col tuo nome” è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

“Ma è stupendo!”, di Diego Passoni

Il prossimo titolo che vi consigliamo per il Pride Month è “Ma è stupendo!”, un romanzo a dir poco originale scritto da Diego Passoni.
Immagina di fare una scelta di vita radicale, di abbandonare famiglia, amici e sicurezze per seguire una vocazione coraggiosa e controcorrente. Immagina di capire improvvisamente di aver sbagliato tutto. Immagina di tornare a casa e scoprire che non sai più qual è il tuo posto nel mondo. Il protagonista di questa storia tutto questo non l’ha immaginato, l’ha vissuto in prima persona.

Arrabbiato, spaventato, stordito, ha trovato la forza di non perdersi d’animo, la fiducia nel futuro, la consapevolezza che essere se stessi sia il più profondo atto di amore nei propri confronti. E seguendo le sue peripezie, le sue esperienze, le sue contraddizioni, anche noi possiamo cominciare a guardare alle nostre giornate con occhi nuovi, imparando a dire, davanti a quello che la vita ci propone: ma è stupendo!

“Troppi paradisi”, di Walter Siti

Altro romanzo consigliatissimo a tema Pride Month è “Troppi paradisi”, di Walter Siti.
Un professore sessantenne, il protagonista, una casa in via Tina Pica a Roma, un tranquillo lavoro all’università dell’Aquila e la relazione con Sergio, placida, un ragazzo che lavora come autore televisivo alla Rai. Una vita mediocre, trascorsa tra programmi in tv e i gossip che Sergio racconta, da lì dentro, dove pare che tutti facciano carriera tranne lui, che il lavoro lo perde ed entra in crisi ammalandosi di anoressia.

I due si separano, ma poi nella vita di Walter arriva Marcello: culturista e borgataro, un messaggero di divina bellezza che incarna lo spirito dei tempi come nessun altro. Fragile ed egoista, alla costante ricerca di piaceri effimeri e sostanze stupefacenti, trascina Walter in una spirale autodistruttiva.

“Ci sono cose più importanti”, di Cathy La Torre

Concludiamo questo articolo dedicato al Pride Month con un titolo di saggistica, “Ci sono cose più importanti”, l’ultima uscita di Cathy La Torre dedicata non solo ai diritti delle persone LGBTQIA+, ma anche a tutte quelle questioni che di solito vengono rimandate e non discusse perché ritenute meno importanti di altre. 

In questo libro, Cathy La Torre disegna  infatti la mappa di un viaggio nei diritti che non possono più attendere. Attraverso esempi concreti, racconta come altrove hanno fatto, spesso a costo zero, quello che in Italia ancora si rimanda. Un prontuario gentile che ci permetterà di avere sempre una risposta pronta e fondata all’annosa domanda «Ma non ci sono cose più importanti?».

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