Oggi verrà svelato il nome del Premio Nobel per la Letteratura 2014

Premio Nobel per la Letteratura, oggi verrà svelato il nome

Possiamo ufficialmente iniziare il countdown. Oggi, intorno alle 13, scopriremo chi sarà il Premio Nobel per la Letteratura 2014. Il web è scatenato e il TotoNobel continua a subire variazioni. Vi avevamo già dato, qualche giorno fa...

Finalmente oggi, intorno alle 13, scopriremo chi sarà il Premio Nobel per la Letteratura 2014. Ancora in testa ci sono il kenyota Ngugi Wa Thiong’o e il giapponese Haruki Murakami.  Umberto Eco e Dacia Maraini gli unici italiani in gara

MILANO – Possiamo ufficialmente iniziare il countdown. Oggi, intorno alle 13, scopriremo chi sarà il Premio Nobel per la Letteratura 2014. Il web è scatenato e il TotoNobel continua a subire variazioni. Vi avevamo già dato, qualche giorno fa, una lista dei possibili vincitori. Ora, a poche ore dalla proclamazione, la top ten è nuovamente cambiata. In testa, stabili, rimangono il kenyota Ngugi Wa Thiong’o e il giapponese Haruki Murakami. Anche due grandi nomi della letteratura italiana in gara: Umberto Eco e Dacia Maraini. Chi vincerà?

1 – Ngugi Wa Thiog’o – E’ il poeta e scrittore kenyota il più quotato. La sua carriera letteraria inizio con la messa in scena, ancora quando era uno studente universitario, dell’opera teatrale Black Hermit (L’eremita nero) che fu anche la prima opera teatrale in lingua inglese pubblicata in Africa Orientale. Stessa sorte del suo primo romanzo “Se ne andranno le nuvole devastatrici”.

2 – Haruki Murakami – E’ uno scrittore giapponese tra i più amati. I suoi libri sono tutti dei grandi successi letterari. Basta ricordare, tra gli altri, “1Q84”, “Kafka sulla spiaggia” o “L’incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio”.

3 – Svetlana Aleksijevitj  – E’ una giornalista bielorussa. È nota soprattutto per essere stata cronista, per i connazionali, dei principali eventi dell’Unione Sovietica della seconda metà del XX secolo: dalla Guerra in Afghanistan, al disastro di Chernobyl, ai suicidi seguiti alla scioglimento dell’URSS. Su ognuno di questi particolari argomenti ha scritto libri tradotti anche in altre lingue, che le sono valsi la fama internazionale e importanti riconoscimenti. Delle sue vicende biografiche è oggi noto soprattutto che, perseguita dal regime del Presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko, è stata costretta a lasciare il paese perché su di lei gravava l’accusa di essere un agente della CIA.

4 – Adonis – Pseudonimo di Alī Ahmad Sa’īd Isbir, è un poeta e saggista siriano. Adonis è stato attivissimo nel dibattito politico-culturale, estetico e filosofico. Insieme al poeta iracheno Badr Shākir al-Sayyāb e al palestinese Jabrā Ibrāhīm Jabrā è tra i fondatori del gruppo Tammuzi, dal nome della divinità babilonese, appunto per simboleggiare la volontà di una rinascita culturale araba, rileggendone il patrimonio (sia quello islamico che quello del Vicino Oriente antico) in una chiave non nazionalistica o religiosa, ma di apertura alla modernità. In quest’ambito si pone, per l’approccio innovativo, anche l’antologia della poesia classica araba curata dallo stesso Adonis.

5 – Ismail Kadare – E’ uno scrittore, saggista, poeta e sceneggiatore albanese. Inizialmente si dedicò alla poesia, passione che aveva avuto da liceale, pubblicando varie raccolte aventi successo. Nel 1963 scrisse il primo romanzo, Il generale dell’armata morta, il quale non solo risultò la sua opera principale, ma gli diede una spinta per occuparsi soprattutto di questo genere. Negli anni settanta formava un trio con altri poeti albanesi, che elevarono in alto la poesia nel paese, ma limitandosi solo nella madre patria.

6 – Patrick Modiano – E’ uno scrittore e sceneggiatore francese. Nei suoi romanzi, per lo più ambientati nella Parigi occupata dai nazisti e costruiti intorno alla figura dello straniero, dell’esule, dell’ebreo, si intrecciano una vena disperata di ascendenza esistenzialista ed il gusto della rievocazione. L’autore rievoca molto spesso, nei personaggi dei suoi romanzi, l’ambigua figura del padre, un ebreo sicuramente vittima del Nazismo, che, arrestato nel 1943

7 – Jon Fosse –  E’ uno scrittore e drammaturgo norvegese, nel 2007 premiato cavaliere dell’Ordre national du Mérite in Francia e, dal Daily Telegraph, considerato uno dei 100 geni viventi. Gli è stato inoltre concesso, per meriti letterari, di risiedere nella residenza reale di Grotten.

8 – Philip Roth – È uno dei più noti e premiati scrittori statunitensi della sua generazione, considerato tra i più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese, una tradizione che comprende Saul Bellow, Henry Roth, E. L. Doctorow, Bernard Malamud e Paul Auster. È conosciuto in particolare per il racconto lungo Goodbye, Columbus, poi unito ad altri 5 più brevi in volume (premiato con il National Book Award), ma è diventato famoso con Lamento di Portnoy, da alcuni considerato scandaloso.

9 – Peter Handke – E’ uno scrittore, drammaturgo, saggista, poeta, reporter di viaggio e sceneggiatore austriaco. Si è fatto notare per lo spirito polemico nei confronti della generazione di scrittori che includeva Alfred Andersch, Heinrich Böll, Ilse Aichinger e Ingeborg Bachmann, dalla quale fu invitato nel 1966 a recarsi a Princeton, negli Stati Uniti, da dove tornò in Europa per dedicarsi alla letteratura d’avanguardia. Particolare eco ebbe il suo Insulti al pubblico che lo metteva in posizione di sperimentatore e «outsider».

10 – Assia Djebar – E’ una scrittrice, poetessa, saggista, regista e sceneggiatrice algerina femminista. Il tema principale delle sue opere è la condizione della donna in Algeria. Considerata uno dei più influenti scrittori nordafricani, è stata la prima autrice del Maghreb a essere ammessa all’Académie française (il 16 giugno 2005).

A poche ore dalla nomina, votate sul nostro sondaggio: chi volete come Premio Nobel per la Letteratura 2014?

8 ottobre 2014

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