ARTE - Vanessa Beecroft madrina del Premio Furla 2015

Premio Furla 2015, grande attesa per il nome del vincitore

Tutto pronto per The Nude Prize, l'edizione 2015 del Premio Furla che quest’anno è curata da Vanessa Beecroft, artista genovese di fama internazionale, che ne ha scelto anche il titolo, in collaborazione con il gallerista Jeffrey Deitch...

Si intitola The Nude Prize la decima edizione del Premio Furla, il premio biennale per l’arte contemporanea dedicato ai giovani artisti emergenti italiani. Madrina è Vanessa Beecroft, che, oltre ad aver ideato il titolo e l’immagine guida del Premio Furla 2015, presiede la giuria internazionale che domani decreterà il vincitore

MILANO – Tutto pronto per The Nude Prize, l’edizione 2015 del Premio Furla che quest’anno è curata da Vanessa Beecroft, artista genovese di fama internazionale, che ne ha scelto anche il titolo, in collaborazione con il gallerista Jeffrey Deitch. The Nude Prize (Il Premio Nudo) propone una riflessione sulla sfida che un artista intraprende partecipando a un premio, dovendosi mettere a nudo di fronte al giudizio degli altri; rimanda inoltre a uno dei temi fondamentali della storia dell’arte e del lavoro di Vanessa Beecroft: la rappresentazione del corpo umano, del nudo, ripreso in chiave contemporanea come occasione per indagare l’identità e la profondità dell’animo umano.

I FINALISTI – La selezione dei 5 artisti finalisti è affidata ad altrettanti giovani curatori italiani in coppia con un guest curator straniero di fama internazionale, chiamati a compiere un vero e proprio “viaggio di ricognizione” nell’arte italiana emergente, valorizzando così una dinamica di scambio e confronto tra esperienze professionali diverse. I finalisti sono: Luigi Coppola (1972), selezionato da Viviana Checchia e Tara McDowell; Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976), selezionata da Antonello Tolve e Branka Bencic; Francesco Fonassi (Brescia, 1986) selezionato da Chiara Vecchiarelli e Sofia Hernandez Chong Cuy; Maria Iorio (Napoli, 1975) e Raphael Cuomo (Svizzera, 1977), selezionati da Simone Frangi e Virginie Bobin; Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), selezionato da Alessandro Facente e Chelsea Haines. I finalisti sono stati chiamati a presentare un progetto inedito sulla base del quale la giuria internazionale domani sceglierà il vincitore.
Oltre alla possibilità di studiare e lavorare all’estero in una residenza d’artista, il vincitore avrà l’occasione di realizzare il progetto presentato nella fase finale grazie al sostegno di Fondazione Furla: l’opera sarà concessa in comodato al Museo del Novecento di Milano, mentre il suo lavoro sarà presentato in occasione di miart, la Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano, all’inizio di aprile 2015, e poi esposto alla Fondazione Querini Stampalia a Venezia nel maggio 2015, in concomitanza con la 56. Biennale di Arti Visive.

17 novembre 2014

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