E’ possibile uscire da una storia d’amore finita senza soffrire?

A rispondere all'annoso quesito ci prova Sara Gazzini, conosciuta come “La Gazza” sui social network, in libreria con il suo secondo romanzo "Sette Baci prima di dormire"
E' possibile uscire da una storia d'amore finita senza soffrire?

MILANO – Accettare il dolore e farne strumento di forza. E’ così che occorrerebbe reagire dopo la fine di una storia d’amore secondo Sara Gazzini, conosciuta come “La Gazza” sui social network, in libreria con “Sette Baci prima di dormire“, il suo secondo romanzo nel quale l’autrice analizza le gioie ed i dolori dell’innamoramento ai tempi dei social network. L’autrice sarà protagonista di un incontro aperto ai lettori domani alle ore 16 a Firenze presso la libreria Red laFeltrinelli.

 

Torna il gruppo delle “innamorate anonime” già protagonista del precedente libro “C’è chi dice di volerti bene”. Come ti senti nei panni di “love coach”?

Interpretare, o comunque cercare di interpretare, i sentimenti delle persone, specie delle donne, è un ruolo di grande responsabilità. Sicuramente l’essere stata da sempre una buona ascoltatrice in questo mi aiuta e mi ha aiutato a cogliere quelle sfumature tipicamente rosa che contraddistinguono il mondo femminile. Certo è che quando si tratta di dare dei consigli, non è facile. Ma in fondo l’essere estranea alle situazioni semplifica. Il difficile arriva quando siamo coinvolte. In quel caso sono la prima ad averne bisogno. Della love coach, intendo.

 

Quanto c’è in questo libro delle storie delle lettrici che ti scrivono su Faceboook?

C’è molto delle mie lettrici, delle mie amiche, delle donne che ho incontrato nella mia vita. Penso che quando si scrive non si possa prescindere dalla realtà, da quello che si è vissuto direttamente o indirettamente. Indubbiamente poi l’essere tanto seguita sui social e l’essere divenuta depositaria di molti segreti ha arricchito il bacino da cui attingere! E qui ritorna il concetto dell’essere “estranea”. Quello che spinge le persone a confidarsi è proprio il vedermi lontano, come un qualcuno di cui non temere il giudizio, cosa che invece spesso fa da limite all’aprirsi.

 

Come è possibile uscire da un amore finito/non più ricambiato in maniera meno dolorosa?

In maniera meno dolorosa, non credo sia possibile. Ma penso sia possibile farlo proprio accettando quel dolore e quella tristezza. Così fa Flò la protagonista di “Sette baci prima di dormire”, che dopo essere sprofondata nel baratro cerca di ripartire proprio dalla presa di coscienza del proprio vuoto e del proprio disagio. Accettare il dolore e farne strumento di forza. Più o meno dovrebbe funzionare così.

 

E’ cambiato l’amore oggi? Se si, in cosa?

Come spesso sostengo, l’amore non è cambiato e non può cambiare. Perché i sentimenti, le emozioni sono sempre gli stessi. Perché quando si ama voglio credere che lo si faccia da sempre alla stessa maniera. Semmai è cambiato il modo di manifestarlo questo amore. E’ innegabile che il largo utilizzo dei social influisce oggi anche nei rapporti. Un tempo affidavamo i nostri sentimenti alla carta da lettera, oggi lo facciamo tramite un post di facebook. Diciamo che la virtualità ci aiuta ad avere più paura. E’ diventato più facile nascondersi. E questo non è certo un vantaggio. Perché l’amore, come la felicità chiede coraggio.

 

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