Festivalfilosofia

“Persona” è il tema della 19esima edizione del Festivalfilosofia

La nostra corrispondete da Modena, Alessandra Pavan, ci racconta il Festivalfilosofia con il suo ricco programma di oltre 200 appuntamenti
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Da venerdì 13 a domenica 15 settembre il Festivalfilosofia, ospitato a Modena, Carpi e Sassuolo, propone quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Tra i protagonisti 53 relatori, di cui ben 24 debuttano al festival.

Tra gli ospiti più attesi: Augé, Bodei, Bianchi, Cacciari, Crouch, Ehrenberg, Galimberti, Giovannini, Marzano, Massini, Quante, Recalcati, Rosen, Roy, Severino, Vegetti Finzi. Dopo la scomparsa di Tullio Gregory, il festival celebrerà la figura del grande maestro, riproponendo alcuni dei più significativi tra i suoi “menu filosofici” per più di settanta ristoranti ed enoteche delle tre città.

“Persona” è il tema del Festival

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero si confronteranno con il pubblico sul tema “persona” – categoria di lunga durata della cultura europea, fondamento dell’autonomia individuale e dei diritti umani – che sarà sviluppato a più voci secondo prospettive filosofiche anche divergenti.  A questo tema, in una rete di reciprocità, si riconduce il principio di dignità, sia nel campo sociale e politico (come per esempio nel caso del lavoro), sia nelle questioni bioetiche di inizio e fine vita.

Si indagherà anche il modo in cui l’essere persone – richiamandosi al suo significato originario di maschera – passi attraverso il riconoscimento e la messa in scena del sé in cui si esprime la soggettività di ciascuno. Strutturato per gruppi di questioni, il programma filosofico porterà pertanto in primo piano un lessico concettuale a più voci, partendo dalla categoria delle genealogie della persona, passando per Maschere e Volti e Lessico dell’Individuo – per arrivare a Io e Noi, dove il tema dell’identità indica una questione che dal piano individuale (non solo cognitivo, e nella nostra epoca neanche esclusivamente corporeo, ma anche digitale) si carica anche di valenze politiche. L’approdo porta logicamente alla categoria del Sé come altro, cioè la costituzione psichica del Sé e delle prove cui è sottoposto.

I diritti e la lezione dei classici

Si giunge infine all’ultima sezione – i diritti delle persone – e cioè all’idea della persona come fondamento di autonomia morale e dei diritti. Mediatrice tra uomo/donna e cittadino/cittadina, la categoria di persona è il perno dell’idea contemporanea dei diritti umani, ossia dell’insieme di tutele giuridiche che spetta a chiunque, indipendentemente dalla sovranità degli Stati e dall’idea di cittadinanza. Questo tema ha una premessa classica cui si richiama la sezione, intitolata appunto  “la lezione dei classici”, in cui esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema chiave di Festivalfilosofia 2019.

Non solo filosofia: mostre, performance e musica

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo  coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: David Riondino (con un concerto bandistico), Lino Guanciale (in una conversazione su Canetti), Chiara Valerio (in un reading da un suo testo inedito), Lella Costa (in un recital su Edith Stein). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi. Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui le personali di Vittorio Guida e Luisa Menazzi Moretti prodotte da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio presenta incisioni di Picasso, Kirchner e Chagall sul tema della maschera, mentre a Sassuolo una personale di Mustafa Sabbagh è dedicata alla condizione dell’umano.

Alessandra Pavan

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