Il saggio

Perché dobbiamo ridere di più con i nostri figli

La dottoressa Emma Byrne, autrice del saggio "Swearing is good for you", sottolinea l'importanza di ridere con i bambini per favorire la loro crescita e formare il loro carattere
Perché dobbiamo ridere di più con i nostri figli

MILANO – Il suono acuto della risata di un bambino è uno dei più bei suoni del mondo, ma anche loro amano quello della risata di un adulto. Ricerche recenti mostrano che i bambini traggono beneficio dal far ridere gli altri. La dottoressa Emma Byrne, autrice del saggio Swearing is good for you: The Amazing Science of Bad Language, intervistata su Romper , ha analizzato l’importanza per un genitore di rispondere con una risata alle battute di un figlio. Secondo la dottoressa, i bambini iniziano a provare a far ridere gli altri già nel loro primo anno di vita. “I bambini di 8 mesi sanno che alzando le aspettative e subito dopo interrompendole possono davvero farci ridere”, dice.

Rendere contenti gli adulti

La Byrne sottolinea la natura disinteressata delle battute dei bambini. “Il fatto che stiano cercando di farti sorridere è un grosso affare: essi stanno spendendo energia per cercare di far sorridere un adulto”, spiega Byrne, sottolineando che i bambini raccontano barzellette da un punto di vista empatico piuttosto che come uno stratagemma per catturare l’attenzione. Il loro stesso tentativo indica che vogliono fare qualcosa per renderti felice e connettersi a coloro che li circondano a un livello più profondo, che è un passo importante da compiere durante il loro sviluppo. Infatti, studi recenti sul comportamento dei bambini indicano che essi sono altruisti fin dalla giovane età, e i loro primi tentativi di umorismo sono solo un’ulteriore prova della loro natura disinteressata, poiché la loro intenzione è quella di rendere contenta la persona che ama e si prende cura di loro.

L’umorismo migliora le persone

Inoltre, l’umorismo insegna ai propri figli come essere persone migliori nel complesso. Uno studio del 2016 ha rilevato che le persone più divertenti sviluppano una maggiore intelligenza verbale e non verbale, mentre il Psychology Today ha riferito che l’umorismo può rendere più efficaci i rapporti interpersonali. Byrne è d’accordo, dicendo che i bambini capaci di divertirsi “sono in grado di modulare come mostrano le loro emozioni o trasmettono le loro informazioni, rendendoli migliori comunicatori” e che “i bambini più disposti a scherzare” avranno più successo nel formare relazioni, oltre al fatto di “evitare i conflitti”.

Ridere per fare amicizia

L’umorismo influisce nella relazioni interpersonali, favorendo la  capacità di stringere amicizia. Byrne sottolinea inoltre che l’umorismo dei bambini “ha le stesse capacità di creatività e risoluzione dei problemi in modo originale di cui si ha bisogno man mano che si cresce”; in altre parole, essere burloni aiuta letteralmente i bambini a sviluppare abilità di cui hanno bisogno per la propria formazione durante la crescita.

L’importanza di ridere con i bambini

Come incoraggiare il senso dell’umorismo nei propri figli? Byrne consiglia di ricreare situazioni divertenti usando giochi di parole, battute o qualsiasi altro tipo di espediente umoristico. Probabilmente ciò dipende anche dal modo in cui si comunica con loro, ma fare battute consapevoli renderà più sviluppato il senso dell’umorismo del proprio figlio. Tutto ciò può aiutarli a diventare una persona più gentile e a tutto tondo semplicemente rispondendo positivamente ai loro tentativi di fare battute, quindi è importante ridere alle battute dei propri piccoli anche se non sono in realtà così divertenti: l’importante non è che i nostri figli siano un giorno grandi comici, ma che siano disposti a giocare con parole e situazioni non prendendo la vita troppo sul serio. “Dimostrando che apprezzi il loro sforzo, che riconosci che loro stanno facendo di tutto per renderti felice, per farti sorridere” li aiuterà a costruire ulteriormente il senso di empatia, spiega Byrne.

 

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