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La poetessa Oksana Zabuzhko e la forza delle donne ucraine

Oksana Zabuzhko, scopriamo chi è la scrittrice ucraina che si è rivolta agli eurodeputati per parlare della condizione delle donne sue concittadine che in questi giorni di guerra stanno soffrendo e combattendo.

Oksana Zabuzhko è la famosa scrittrice ucraina che si è rivolta agli eurodeputati lo scorso 8 marzo, per parlare della condizione delle donne sue concittadine che in questi giorni di guerra stanno soffrendo e combattendo, ognuna a suo modo. Scopriamo qualcosa di più su di lei.

Il discorso di Oksana Zabuzhko sulle donne ucraine

Tematica principale del discorso dell’intellettuale, tenuto lo scorso 8 marzo al Parlamento Europeo, è stata la situazione terribile in cui sono costrette a vivere le donne ucraine in questi giorni di guerra. Zabuzhko, che nelle sue opere si è sempre dedicata alla tematica femminile, non poteva esimersi dal sottolineare come la lotta delle donne per i loro diritti che ha raccontato nelle sue pagine sia diventata una lotta reale, contro un nemico concreto e presente che minaccia la loro vita.

L’autrice, che ha lasciato l’Ucraina da due settimane, ha aggiunto: “Non posso che ammirare le mie compagne che combattono a fianco dei nostri uomini, che gestiscono la distribuzione dei rifornimenti nelle nostre città assediate e che partoriscono nei rifugi antiatomici sorvegliate da medici online. Il problema è che le bombe di Putin non saranno fermate dalla forza del nostro spirito”.

Il discorso ha toccato anche argomenti quali le intenzioni del Presidente russo Putin e gli interventi internazionali. A tal proposito, Zabuzhko ha sottolineato che, secondo la sua opinione, questa tragedia si sarebbe potuta evitare se l’Unione Europea e gli Stati Uniti fossero intervenuti in occasione dell’invasione russa ai danni della Crimea: “Sono qui per dirvi, come scrittrice che ha una certa conoscenza del linguaggio, che questa è già una guerra, non solo un conflitto locale. Fidatevi di Putin quando pronuncia le sue ambizioni. Non abbiate paura di proteggere il cielo sopra coloro che vi combattono per liberare l’Europa da questo spettro di nuovo totalitarismo”.

Il discorso di Oksana Zabuzhko ha emozionato gli eurodeputati, che hanno ringraziato la scrittrice e hanno dedicato l’evento alle donne ucraine, russe e bielorusse che resistono e lottano, seppur in modo diverso, per la pace.

Chi è Oksana Zabuzhko

Nata a Lutsk nel 1960, Oksana Stefanivna Zabuzhko è una scrittrice e poetessa ucraina, apprezzata anche fuori dai confini della sua terra.
Zabuzhko si è laureata in filosofia, ha conseguito un dottorato di ricerca e dal 1992 lavora come insegnante universitaria. Ha insegnato all’ Università statale della Pennsylvania, ad Harvard e all’Università di Pittsburgh. Attualmente, lavora all’Istituto di Filosofia Hryhorij Skovoroda dell’Accademia Nazionale Ucraina delle Scienze.

Sebbene la passione per la scrittura sia stata da lei coltivata sin dalla tenera età di dieci anni e la sua prima raccolta di poesie sia stata completata negli anni ‘70, Oksana Zabuzhko ha potuto far pubblicare le sue prime opere solo dopo il 1985, a causa della repressione sovietica che ha portato all’arresto di numerosi intellettuali e oppositori ucraini, fra cui anche i genitori della scrittrice. Zabuzhko è stata sin da subito letta e apprezzata dai lettori ucraini, e le sue opere sono state tradotte in molte lingue europee, fra cui l’italiano.

Tra i suoi scritti più famosi, troviamo “Sesso ucraino: istruzioni per l’uso” che, pubblicato nel 1996, ha segnato un punto di svolta nella letteratura femminista ucraina.

Le sue opere, che siano poesie, romanzi o saggi, toccano argomenti fondamentali quali l’identità nazionale e di genere.
Il suo saggio più apprezzato e famoso è “Notre Dame dell’Ucraina: Ukrayinka nel conflitto tra mitologie”, pubblicato nel 2007.
All’interno del libro, Oksana Zabuzhko analizza la figura di Lesjia Ukrayinka, calandola nel contesto intellettuale del secolo di appartenenza e cercando di dimostrare come i natali del movimento intellettuale ucraino moderno siano indissolubilmente legati al Romanticismo europeo, piuttosto che alla tradizione marxista.

Tra i lavori più recenti, spicca anche “Il museo dei segreti abbandonati”, pubblicato nel 2009, in cui l’autrice traccia la storia moderna dell’Ucraina attraverso tre periodi emblematici – la Seconda Guerra Mondiale, gli anni ’70 e gli inizi del nuovo millennio – e mette sotto la lente d’ingrandimento le relazioni tra i paesi sovietici. Un romanzo che afferma l’importanza della memoria collettiva per ricostruire gli avvenimenti del passato, soprattutto nelle ex colonie, in cui mancano degli archivi storici strutturati.

Photocredits: Parlamento europeo

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