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La notizia

Morto Antonio Pennacchi, autore di “Canale Mussolini”

È di poco fa la notizia della morte di Antonio Pennacchi, l’ex operaio diventato scrittore. Aveva 71 anni

Addio allo scrittore Antonio Pennacchi. La notizia è arrivata poco fa dal quotidiano La Repubblica che ne ha annunciato la scomparsa all’età di 71 anni. Ex operaio diventato scrittore, vinse il Premio Strega nel 2010 con il libro “Canale Mussolini”.

Antonio Pennacchi

Nato a Latina nel 1950 Antonio Pennacchi era stato, per oltre trent’anni, operaio all’Alcatel Cavi. A differenza degli altri membri della sua famiglia, Pennacchi si iscrisse al MSI, presto però entrò in contrasto con i vertici del partito e venne espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti dell’Unione dei Comunisti Italiani e partecipa alla contestazione del Sessantotto. Nuovamente espulso, questa volta dal PCI, lasciò la politica e si laureò in lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l’attività di scrittore.

 

Il mestiere di scrittore

Il suo romanzo di esordio, “Mammut”, ricevette numerosissimi rifiuti da altrettanti editori e venne poi pubblicato da Donizelli nel 1994. Nel 1995 arriva “Palude”, vincitore del Premio Nazionale Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e “Una nuvola rossa”, in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l’anno prima nell’omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale. Nel 2001 lasciò l’editore Donzelli passanso alla Mondadori. Nel 2003 uscì l’autobiografico “Il fasciocomunista”, vincitore del Premio Napoli, da cui sarà tratto il film “Mio fratello è figlio unico”. È del 2006 la raccolta di racconti “Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni”. Nel 2008 pubblicò il saggio “Fascio e Martello”.

La bonifica dell’Agro Pontino

Il 2 marzo 2010 uscì “Canale Mussolini”, romanzo sulla bonifica dell’Agro Pontino. Il libro, definito dall’autore come “l’opera per la quale sono venuto al mondo”, ha vinto il 2 luglio la 64ª edizione del Premio Strega, il Premio Acqui Storia come “romanzo storico dell’anno”, il Premio “Libro dell’Anno” del TG1 ed è stato finalista al Premio Campiello. Il romanzo conquista gran parte della critica e sale in testa alle classifiche di vendita. Il 14 novembre dello stesso anno ha ricevuto ad Asti il premio “Asti d’Appello”.

Photo Credit: Marco Tambara

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