Mondadori punta ad acquisire la scolastica di Hoepli

25 Marzo 2026

Presentata l'offerta al liquidatore per l'acquisizione del ramo d'azienda. Dalla casa editrice alla storica libreria, analizziamo la crisi di Hoepli.

Mondadori punta ad acquisire la scolastica di Hoepli

Il panorama editoriale italiano si appresta a vivere un cambiamento epocale. Oggi, 25 marzo 2026, il Gruppo Mondadori ha ufficializzato la presentazione di un’offerta per l’acquisizione del ramo d’azienda relativo all’editoria scolastica di Hoepli S.p.A.. La mossa, comunicata attraverso una nota stampa da Segrate, segue la decisione dell’Assemblea dei Soci di Hoepli che, lo scorso 10 marzo, ha nominato un liquidatore per gestire la delicata fase di transizione della società.

L’operazione segna un potenziale passaggio di testimone storico: da un lato il colosso di Segrate, sempre più intenzionato a consolidare la propria leadership nel settore educational, dall’altro una delle case editrici più antiche e prestigiose d’Italia, simbolo della cultura tecnica e scientifica milanese fin dal 1870.

I dettagli dell’operazione Mondadori

L’offerta presentata da Mondadori riguarda specificamente il comparto scolastico. Per il Gruppo guidato da Antonio Porro, questa acquisizione rappresenterebbe un innesto strategico di altissimo valore, permettendo di incamerare un catalogo rinomato per la sua autorevolezza nei manuali tecnici e nelle materie scientifiche.

“Nel monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, verificheremo se dovessero aprirsi eventuali nuove opportunità che ci possano far riconsiderare ulteriori asset di Hoepli”, spiega Antonio Porro, amministratore delegato della Mondadori dopo l’offerta per il settore della scolastica della storica casa editrice milanese in liquidazione.

“Naturalmente ciò non può comunque prescindere dalla sostenibilità del progetto a lungo termine”, aggiunge Porro, ricordando che “Hoepli è un marchio di grande prestigio della cultura italiana e tra i più antichi dell’editoria milanese, un patrimonio di contenuti e competenze davvero unico. Tanto che addirittura un anno fa avevamo presentato un’offerta per Hoepli spa che purtroppo non è stata accettata”.

“Preso atto della decisione dei soci di liquidare Hoepli Spa, abbiamo fatto pervenire una diversa offerta che riguarda solo la scolastica, nell’auspicio che possa essere accolta”, conclude l’amministratore delegato della Mondadori.

Perché Hoepli è arrivata alla liquidazione?

La notizia dell’offerta di Mondadori non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce nel contesto di una crisi profonda che ha colpito la casa editrice di via Hoepli. La nomina del liquidatore lo scorso 10 marzo è stato l’atto formale che ha sancito una difficoltà finanziaria e gestionale non più sostenibile.

Le ragioni della crisi possono essere rintracciate in diversi fattori. Innanzi tutto, la trasformazione digitale: baluardo della manualistica cartacea (“i manuali Hoepli”), la casa editrice ha faticato a convertire il proprio immenso patrimonio in un ecosistema digitale capace di competere con i nuovi player dell’e-learning.

Altro fattore che ha contribuito alla crisi è stata la contrazione del mercato tecnico: sebbene la scolastica sia un settore resiliente, la specializzazione di Hoepli in testi tecnici e scientifici ha risentito della velocità con cui le competenze professionali evolvono, rendendo il ciclo di vita dei testi cartacei troppo breve rispetto ai costi di produzione.

La gestione familiare, inoltre, non risulta più sostenibile in base alle attuali logiche di mercato: in un mercato editoriale dominato da grandi concentrazioni (Mondadori, Gems, Giunti), le realtà storiche indipendenti faticano a mantenere la massa critica necessaria per investire in distribuzione e innovazione tecnologica.

Il caso della Libreria Hoepli

Una domanda sorge spontanea tra i lettori e i cittadini milanesi: che fine farà la storica libreria nel cuore di Milano? L’offerta di Mondadori è mirata esclusivamente al ramo d’azienda scolastico. Resta dunque l’incertezza sul destino della libreria fisica e del catalogo di varia. La liquidazione di una società non significa necessariamente la sua scomparsa totale, ma spesso prelude a uno “spezzatino” in cui le parti più profittevoli vengono salvate da altri editori.

Proprio oggi il Corriere della Sera riportava l’esistenza di trattative in fase avanzatacon un fondo statunitense interessato a rilevare l’intero caseggiato, oggi in capo alla fiduciaria collegata ai fratelli Barbara, Matteo e Giovanni Hoepli: l’accordo sarebbe per decine di milioni, anche se il preliminare non è ancora registrato. Intanto i tempi stringono: il 30 aprile l’affitto scade e non verrà rinnovato. In quella data la libreria Hoepli chiude.

L’uscita di scena (o il forte ridimensionamento) di Hoepli rappresenta una perdita identitaria per l’editoria italiana. Se da un lato il consolidamento sotto l’ombrello Mondadori garantisce continuità ai testi scolastici e sicurezza per le scuole che li adottano, dall’altro si riduce ulteriormente la pluralità di voci indipendenti nel settore educativo.

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