I libri più belli di Gianrico Carofiglio

Oggi Gianrico Carofiglio compie 58 anni. Ecco la nostra selezione dei libri più belli di uno degli scrittori più importanti del panorama italiano
I libri più belli di Gianrico Carofiglio

MILANO – Oggi, 30 maggio, compie gli anni Gianrico Carofiglio, uno dei più validi scrittori italiani contemporanei. Nato nel 1961, lo scrittore barese ha esordito nel 2002 con Testimone inconsapevole, inaugurando un vero e proprio filone narrativo: il legal thriller all’italiana. La sua profonda conoscenza del sistema legale e giuridico italiano deriva dalla sua precedente esperienza come magistrato e come sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia. Ha successivamente dato le dimissioni dalla magistratura per dedicarsi interamente alla scrittura. Per festeggiarlo, vi proponiamo quelli che secondo noi sono i suoi libri più belli.

Testimone inconsapevole

Il primo romanzo del ciclo investigativo legato all’avvocato Guerrieri. È Il primo legal thriller veramente italiano, scritto da un avvocato che racconta di avvocati veramente italiani e di giudici veramente italiani in vere aule di giustizia italiane.

La versione di Fenoglio

La versione di Fenoglio è l’ultimo capolavoro di Carofiglio, il terzo romanzo dedicato alle indagini del maresciallo Pietro Fenoglio.

Il bordo vertiginoso delle cose

Con una scrittura lieve e tagliente l’autore ci guida fra le storie e la psicologia dei personaggi, in un romanzo di formazione alla vita e alla violenza che è anche un racconto sulla passione per le idee e per le parole, un’implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento, una inattesa storia d’amore.

L’estate fredda

Il secondo capitolo delle indagini del maresciallo Fenoglio è ambientato al tempo delle stragi di Palermo. L’estate fredda offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza.

Passeggeri notturni

I titoli di questa singolare raccolta – trenta scritti di tre pagine ciascuno – rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è la scrittura di Carofiglio, tersa quanto l’aria notturna.

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