Il rogo dei libri

Il corteo contro la paura per “La pecora elettrica”, la libreria incendiata a Roma

Possiamo davvero permettere che una libreria venga lasciata sola a presidio dell'illegalità?

Un grande corteo animato da centinaia di persone è partito ieri da Piazza dei Mirti per sfilare in segno di solidarietà a La Pecora Elettrica, la libreria-caffetteria data alle fiamme nella notte fra il 5 e 6 novembre. Sullo striscione che apre il corteo si legge: «Combatti la paura, difendi il quartiere». È il secondo rogo nel giro di 6 mesi, appiccato la sera prima della nuova apertura de La Pecora Elettrica, che dopo l’incendio del 25 aprile scorso aveva impiegato tutte le sue energie per risollevarsi. 

La libreria, un presidio contro l’illegalità

Possiamo davvero permettere che una libreria venga lasciata sola a presidio dell’illegalità? I libri hanno un grande potere – lo sappiamo bene – ma dove sono le istituzioni? Com’è possibile che nell’arco di sei mesi siano stati ben tre gli incendi dolosi appiccati nel Quartiere di Centocelle? I responsabili non sono ancora stati individuati. C’è chi propende per la pista politica, data la natura “antifascista” de La Pecora Elettrica, c’è chi invece pensa siano stati gli spacciatori ad appiccare il rogo. La libreria infatti è uno dei pochi locali aperti la sera, fungendo da vero e proprio faro della via, altrimenti immersa nell’oscurità. È nel buio che si muove la criminalità. E la luce, fisica e metafisica de La Pecora Elettrica, poteva dare fastidio a chi nel Quartiere di Centocelle preferisce agire in incognito, alimentando un circuito di violenza e criminalità, difficile da sradicare. 

Combattere la paura

Ma, nonostante i diversi tentativi di intimidazione, La Pecora Elettrica non si arrende e continua a lottare. C’è sconforto e amarezza, ma la reazione di solidarietà da parte del quartiere e di tante voci in tutta Italia sta infondendo coraggio e fiducia ai titolari della libreria. «Cari amici, siamo ancora molto scossi e ci prendiamo qualche giorno per pensare. Vi ringraziamo tutti per il grande sostegno che ci state nuovamente dimostrando». Su Facebook, i titolari de La Pecora Elettrica hanno commentato così i fatti avvenuti nella notte fra il 5 e il 6 novembre.

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