Nuove librerie in Italia

A Napoli apre “The Spark”, tre piani di libri, dischi e oggetti di design

The Spark Creative Hub è uno spazio polifunzionale dedicato ai libri, al design e alla manifattura avanzata
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Il 27 febbraio alle 19 apre a Napoli “The Spark“, una maxi-libreria e uno spazio di contaminazione di 500 mq dislocata su tre livelli. 

Il progetto

The Spark è una società a conduzione familiare. Da mesi sono iniziati i lavori di ristrutturazione e di allestimento degli spazi, che si trovano di fianco alla Camera di Commercio e a pochi passi dall’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il progetto nasce dall’idea di mettere in connessione cultura e innovazione e di creare una comunità di appassionati, dinamica e attiva. All’interno ci saranno più di 20mila libri, vinili e cd, stampanti 3D e laser cutter. The Spark Creative Hub è uno spazio polifunzionale che ospita un laboratorio di fabbricazione digitale, uno studio di progettazione, un coworking con diverse postazioni, sala riunioni e sala per conference call, un’area dedicata alla formazione e agli eventi, una libreria e punti di ascolto in alta fedeltà. Un luogo innovativo, che darà lavoro a sette persone, con una vocazione ben precisa: connettere e far contaminare tra loro realtà diverse.

The Spark NapoliParola ai fondatori

In un’intervista rilasciata a Repubblica Francesco Wurzburger, uno dei protagonisti di questo nuovo progetto, ha dichiarato: “Stiamo per dare vita a uno spazio innovativo e a una libreria indipendente di ampia metratura che vivrà di novità e di profondità di catalogo. Abbiamo l’ambizione di divenire nel tempo il punto di riferimento di curiosi e creativi e stiamo instaurando sinergie di intenti con le case editrici che facciano conciliare respiro economico e diversificazione di offerta. Ci sono librerie che aprono in Italia e qui al Sud vi è un mercato in perpetua trasformazione dove il libro deve essere accompagnato da approfondimenti di qualità e dalla costruzione di legami. Qui il libro sosterrà e sarà sostenuto dalla fabbricazione digitale e dalla formazione”.

L’architetta Michela Musto, che si è occupata della progettazione degli spazi, ha raccontato: “Dopo un anno di lavoro non riesco a spiegare la mia felicità per tutto il progetto e la mia gioia di aver condiviso questa esperienza con un team di persone fantastiche”. E poi ha descritto le attività interne che saranno ospitate “Ci sarà uno spazio coworking dove sarà possibile progettare, studiare, lavorare, accogliere clienti in un contesto informale e professionale. Lo spazio eventi accoglierà più di 30 corsi che variano tra la fabbricazione digitale alla modellazione parametrica, dalla fotografia alla scrittura creativa. Si terranno eventi legati al libro, al design, alla musica, all’architettura e tanto altro.”

E poi si è concentrata sul cuore pulsante del progetto “The Spark Makers Lab”: “un laboratorio di fabbricazione digitale legato alla sperimentazione, alla formazione e alle sperimentazioni più ardite: stampanti 3D, macchine a controllo numerico, circuiti elettronici e visori di realtà virtuale daranno nuovi strumenti a creativi, professionisti e aziende per materializzare le proprie idee, ispirazioni e i propri sogni. Proprio come ho fatto io”.

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