Se siete dei veri lettori, è probabile che i vostri amici abbiano un po’ stereotipato la vostra personalità. Perché se amate i libri, dovete restare a leggere tutte le sere, giusto? E probabilmente siete anche timidi e introversi, oppure siete una sorta di Hermione Granger in ogni aspetto della vostra vita. La verità è che, come esistono tanti generi di libri completamente diversi tra loro, così è anche per i più accaniti lettori: ne esistono di ogni forma e colore.
Certo, alcuni stereotipi potrebbero essere effettivamente validi: ci sono molte probabilità che voi abbiate letto – o vi apprestiate a farlo – l’ultimo bestseller, è plausibile che nell’eterna lotta tra eReader e carta stampata tifiate ostentatamente per quest’ultima, siete terribilmente preoccupati ogni volta che esce al cinema un adattamento di un libro che amate e vorreste che certe letture potessero non finir giammai.
C’è chi li immagina come creature solitarie, immerse nel profumo della carta antica e isolate dal mondo frenetico. Ma il lettore di oggi è molto diverso dal cliché del “topo di biblioteca” del secolo scorso.
14 luoghi comuni da sfatare sui lettori, tra pregiudizi e falsi miti
Comunque, a discapito del fatto che alcune generalizzazioni possano essere del tutto corrette, ce ne sono altre – molte altre! – che sono ad anni luce di distanza dalla realtà. Pendendo spunto da un articolo del sito bustle.com, abbiamo individuato 14 tra falsi miti da sfatare e pregiudizi duri a morire che vedono protagonisti gli amanti dei libri.
1. “I lettori sono asociali”
Niente di più falso. Grazie a BookTok e Bookstagram, la lettura è diventata un’attività collettiva. I lettori di oggi passano ore a discutere di trame, a partecipare a gruppi di lettura online e a condividere le proprie emozioni in tempo reale con migliaia di sconosciuti.
Certo, un lettore preferisce terminare un libro piuttosto che guardare una serie tv, ma questo non gli impedisce di andare serenamente a una festa o di trascorrere una serata fuori come tutti i vostri coetanei. Anzi, avendo letto molto, gli amanti dei libri ne sanno molto di più sull’interazione sociale rispetto agli altri e sono in grado di comprendere ogni tipo di personaggio, ehm, persona. Nel mondo reale esistono le persone.
2. “Se leggi l’e-book non sei un vero lettore”
Il supporto non fa il lettore. Che si tratti di carta, di un Kindle o di uno smartphone, ciò che conta è la storia. Il mito del “profumo della carta” è romantico, ma la libertà di portarsi dietro mille libri in un solo dispositivo è un superpotere moderno.
3. “Gli audiolibri non valgono come lettura”
L’ascolto è un’esperienza cognitiva profonda. Sfatatelo una volta per tutte: chi “ascolta” un libro mentre guida o corre sta assorbendo la storia esattamente come chi la scorre con gli occhi. È democrazia della lettura.
4. “I lettori leggono solo classici o saggi pesanti”
Esiste una dignità immensa nel Romantasy, nei Manga e nei Gialli. Essere un amante dei libri non significa essere uno snob intellettuale; significa amare le storie, a prescindere dal “prestigio” del genere.
5. “Comprare libri e leggerli è lo stesso hobby”
No, sono due piaceri distinti. Accumulare libri (lo Tsundoku) è una forma di collezionismo e di speranza verso il futuro. Non sentirtevi in colpa se la vostra libreria cresce più velocemente della vostra velocità di lettura.
6. “I lettori hanno sempre tempo libero”
Al contrario: i lettori sono i maghi del “tempo rubato”. Leggono nelle code alle poste, sul bus, nei cinque minuti prima di dormire o mentre aspettano che bolla l’acqua. Non abbiamo più tempo degli altri, lo cerchiamo con più disperazione.
Per le altre persone sarà durissimo da credere che un lettore, oltre a dedicarsi a tutti quei libri, possa trovare anche il tempo per fare altro. Eppure chi ama i libri sa benissimo di avere altri hobby e interessi oltre alla lettura: un vero lettore sa gestire il proprio tempo e le sue attività.
7. “Un vero lettore finisce sempre il libro che ha iniziato”
Sdoganiamo il diritto al DNF (Did Not Finish). La vita è troppo breve per leggere libri che non ci trasmettono nulla. Abbandonare un libro a pagina 50 non è un fallimento, è rispetto per il proprio tempo.
Esistono dei romanzi che fanno rabbrividire, altri che magari hanno anche interessato ma non che un lettore non è mai riuscito a portare a termine. Magari li riprenderà più avanti nel tempo per dar loro un’altra chance. Ma un amante dei libri ama i suoi libri: questi avranno sempre un posto speciale nel suo cuore e nella sua libreria.
8. “Le librerie devono essere templi del silenzio”
Le librerie oggi sono spazi vivi: caffè, luoghi di incontro, palcoscenici per presentazioni. Il lettore moderno non cerca il silenzio monastico, ma un luogo dove la cultura “accade”.
9. “Chi legge ha la testa tra le nuvole”
La lettura è una delle forme più potenti di empatia. Chi legge vive mille vite e comprende meglio le complessità della realtà. Non siamo distratti, siamo semplicemente più allenati a vedere oltre la superficie.
10. “Leggere è un hobby costoso”
Tra biblioteche pubbliche, mercatini dell’usato, abbonamenti digitali e book-crossing, leggere è uno degli hobby più accessibili che esistano. Il lusso non è il prezzo del libro, ma l’attenzione che gli dedichiamo.
11. “I lettori odiano gli adattamenti cinematografici”
Anche se “il libro era meglio” resta un mantra, i lettori moderni amano vedere le loro storie preferite prendere vita su Netflix o al cinema. È un modo per prolungare l’ossessione e vedere i propri personaggi preferiti “incarnati”.
Molti lettori sostengono a spada tratta che “il libro è sempre meglio del film”, ma non è poi così scorretto percorrere il procedimento inverso e guardare il film prima di leggere il libro. Dopotutto, alcune persone preferiscono vedere Keira Knightley in “Anna Karenina” senza doversi prima sobbarcare le 800 pagine di Tolstoj.
12. “Se non leggi almeno 50 libri l’anno, non sei un lettore”
La lettura non è una gara olimpica. Non importa se leggi un libro al mese o uno all’anno: la qualità dell’impatto che quella storia ha su di te vale più di qualsiasi statistica su Goodreads.
Se anche si è “ossessionati” dai libri, non per questo un lettore si aspetta che gli altri li amino quanto lui. Chi legge può non condividere la loro opinione e sicuramente cercherete di far cambiare loro idea, continueranno a consigliargli delle letture insistendo sul fatto che se non amano leggere è solo perché non hanno ancora trovato il libro giusto. Ma chi legge è in grado di capire che si può essere amici anche di chi non ama leggere.
13. “Leggere serve solo a imparare qualcosa”
La lettura come “self-Care” è fondamentale. Spesso leggiamo per puro escapismo, per calmare l’ansia o per staccare dal burnout digitale. Leggere per puro piacere e per stare meglio è un atto rivoluzionario quanto leggere per studiare.
14. “I libri sono oggetti sacri che non vanno toccati”
Orecchie alle pagine, sottolineature, post-it colorati che spuntano dai bordi: una libreria “vissuta” e un po’ disordinata è il segno di un amore reale. Un libro sottolineato è un libro che ha dialogato con il suo lettore.
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