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Lee Child, Ken Follett, Kate Mosse e Jojo Moyes: quattro scrittori contro la Brexit

Quattro rock star della letteratura britannica incontrano i loro lettori in quattro grandi città europee per superare le barriere dell'Europa post Brexit

Solo poche settimane prima della data in cui la Gran Bretagna dovrebbe uscire dalla Comunità Europea, Jojo Moyes, Kate Mosse, Ken Follett and Lee Child saranno a Milano, Madrid, Berlino, e Parigi con un messaggio di amicizia e unione mentre il continente attraversa un momento di grande confusione e divisione. Il viaggio dei quattro scrittori nell’Europa delle divisioni comincia proprio a Milano, al Teatro Carcano, dove un bagno di folla li accoglie, nonostante la pioggia torrenziale che si abbatte sulla città. 

Sono scrittori e sanno che le parole sono importanti, perché attraverso le parole e i racconti costruiamo il mondo in cui viviamo. Che importanza hanno le parole?

Il tour dell’amicizia

Le nostre storie sono storie europee. La nostra storia è la storia dell’Europa. In questi giorni difficili, il compito di noi scrittori è continuare a celebrare quello che ci unisce.
Kate Mosse

Quattro scrittori, ma anche quattro amici in giro per l’Europa con una missione precisa: superare le barriere che dividono i Paesi, ma soprattutto abbattere quei muri che rischiano di isolare la Gran Bretagna post-Brexit. Infatti, se alla politica viene talvolta difficile lavorare nella direzione della condivisione, non altrettanto si può dire della letteratura, in grado di valicare i confini e diffondere un messaggio di amicizia, nel tentativo di costruire e rafforzare quell’identità europea che ancora si fatica a percepire.

Abbiamo milioni di lettori nei paesi dell’Europa continentale, e quasi tutti ci leggono nella loro lingua: vogliamo che sappiano che per noi sono importanti e che ci sono molto cari.
Ken Follett

I libri come ponti

Chi, come noi, si è sempre considerato europeo ha assistito con orrore alle manovre politiche che sono state messe in atto per dividerci.
Jojo Moyes

 Il tour dell’amicizia nasce infatti da un desiderio comune ai quattro scrittori britannici: mandare un segnale di amicizia ai lettori di tutta Europa. Un gesto significativo che sfida la miopia di alcuni politici e non tradisce il senso profondo della letteratura. I libri diventano in questo senso i ponti in grado di creare connessioni, anche laddove gli accordi commerciali si chiudono e gli scambi tra Paesi vengono limitati. Per superare le limitazioni imposte dalla Brexit, bisogna impugnare i libri. Bisogna leggere e bisogna tradurre. Perché quando il mondo si chiude, alla letteratura spetta l’arduo compito di aprire le menti, di ascoltare e restituire attraverso le voci degli scrittori quanto accomuna le persone al di là della nazionalità, del colore del pelle, del genere. 

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