“Le confessioni di un italiano”: un classico sorprendentemente moderno da leggere

27 Marzo 2026

Dal castello di Fratta all'Italia unita: scopri "Le confessioni di un italiano" di Nievo. Un viaggio moderno tra amori, passioni e ideali per capire chi siamo stati e chi siamo oggi.

“Le confessioni di un italiano” un classico sorprendentemente moderno da leggere

In tempo in cui si parla molto del senso di appartenenza alla propria nazione, c’è un classico che ha ancora molto da dirci. Si tratta de “Le Confessioni di un Italiano” scritte da Ippolito Nievo in pochi mesi, frutto di una lunga maturazione artistica compiuta in una rapida e intensissima giovinezza.

“Le confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo

“Le confessioni di un italiano”  sono un quadro d’amore, di vita, di storia rievocato dalla memoria di un veneziano ottuagenario ritiratosi nel silenzio delle campagne di Portogruaro. Da bambino Nievo passava le vacanze estive nel castello della nonna materna a Colloredo di Montalbano in Friuli: lì aveva vissuto l’infanzia, lì era cresciuto alla scoperta del mondo e delle sue passioni; da lì era partito per affrontare il cruento cammino dell’indipendenza nazionale. Nel romanzo il Friuli dell’infanzia si trasferisce qualche chilometro a sud nel castello di Fratta, le cui rovine aveva visto da ragazzo e di cui poteva liberamente fantasticare.

La penna di uno scrittore ventisettenne passa nella mano di un protagonista ormai “sul limitare della tomba”. Il piccolo mondo di Fratta, di Fossalta e di Portogruaro nelle ultime luci del secolo diciottesimo, la velocità degli eventi durante la Rivoluzione e il quindicennio napoleonico, le speranze, le delusioni e l’attesa della nuova patria italiana sono lo sfondo sul quale campeggia il profondissimo e pur sempre difficile amore tra Carlino e la Pisana.

Perché leggerlo: la riflessione sull’identità nazionale

Leggere “Le confessioni di un italiano” significa intraprendere un viaggio lungo e profondo nella vita di un uomo e, allo stesso tempo, nella storia di un intero paese: “Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell’evangelista san Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo. Così inizia il romanzo che racconta attraverso la voce del protagonista Carlo Altoviti, l’esistenza umana in tutte le sue fasi, dall’infanzia alla vecchiaia, mostrando un percorso di crescita fatto di errori, passioni, ideali e disillusioni.

Non è solo una storia personale: sullo sfondo si sviluppano gli eventi del Risorgimento, che vengono vissuti in modo diretto e concreto, lontano dalla retorica e vicini all’esperienza reale delle persone. L’opera di Ippolito Nievo colpisce anche per il suo stile sorprendentemente moderno: il linguaggio è vivace, ironico, spesso immediato, capace di rendere accessibile anche un testo ampio e complesso. I personaggi, come la celebre Pisana, sono costruiti con grande profondità psicologica e risultano autentici, contraddittori, umani.

Per questo il romanzo non appare distante o superato, ma continua a parlare anche ai lettori di oggi. In fondo, Le confessioni di un italiano è molto più di un classico: è una riflessione universale sull’identità, sul tempo e sulla formazione di sé, capace di coinvolgere e far pensare ben oltre il contesto storico in cui è stato scritto.

Un romanzo giovane, che fa appassionare alla politica

Attraverso la voce di Carlo Altoviti, Ippolito Nievo mette in scena un percorso di crescita che risulta sorprendentemente vicino a quello dei giovani di oggi: incertezze, ideali, errori, delusioni e il desiderio di trovare un proprio posto nel mondo. Questo rende il romanzo attuale, perché racconta un processo di costruzione dell’identità che non appartiene solo al passato, ma è continuo e universale. Anche il modo in cui viene rappresentata la politica appare molto moderno: il Risorgimento non è descritto in maniera idealizzata, ma come un periodo complesso, fatto di entusiasmi e fallimenti, speranze e compromessi.

Questo sguardo critico può essere facilmente collegato alla realtà contemporanea, in cui i grandi ideali si confrontano spesso con la difficoltà della loro realizzazione concreta. Infine, i personaggi, in particolare figure femminili come la Pisana, mostrano una profondità psicologica e una libertà di comportamento che li rendono ancora oggi credibili e attuali. Le loro contraddizioni, i loro sentimenti e le loro scelte riflettono dinamiche umane che non cambiano nel tempo. Per questi motivi, Le confessioni di un italiano continua a essere un’opera viva: non solo un classico da studiare, ma un testo capace di dialogare con il presente e di offrire spunti di riflessione ancora significativi.

Per saperne di più sull’autore, scopri la lettera d’amore di Ippolito Nievo a Matilde Ferrari

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