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Il libro

“Le avventure di Pinocchio”, il capolavoro di Carlo Collodi per bambini e adulti

“Le avventure di Pinocchio” è l’opera più famosa dello scrittore toscano Carlo Collodi. Pubblicato nel 1883 è un libro adatto a ragazzi e adulti

Ricorre oggi l’anniversario dello scrittore Carlo Collodi, padre del famoso Pinocchio, il burattino di legno a cui viene dato il dono della vita. Collodi nacque a Firenze il 24 novembre del 1826 e morì, sempre a Firenze, il 26 ottobre del 1890. “Le avventure di Pinocchio” viene pubblicato nel 1883 e segnerà un grande successo nella letteratura italiana.

“Le avventure di Pinocchio”

La storia comincia con la figura di mastro Ciliegia che al momento di lavorare un grosso pezzo di legno resta sconvolto nel sentirlo parlare, decide così di regalarlo all’amico mastro Geppetto, anche lui falegname che utilizzerà quel pezzo di legno per costruirci un burattino. Qui la magia trova il posto giusto. Prima ancora di essere terminato, il burattino inizia a muoversi e a parlare. Battezzato Pinocchio, il burattino, nonostante abbia già rivelato il suo carattere birbante, diventa per Geppetto un vero figlio. Mentre gli sta insegnando a camminare, Pinocchio scappa per strada e, nel rincorrerlo, Geppetto viene arrestato. Da qui iniziano numerose avventure e disavventure con numerosi personaggi, che porteranno Pinocchio a comprendere il valore della vita e dell’amore.

Una lezione di vita per ogni età

“Le avventure di Pinocchio” rappresenta un importante esempio educativo. La sua fama e il suo valore formativo, e pedagogico in un certo senso, è dovuta all’intervento di Benedetto Croce che lo considerò tra le grandi opere della letteratura italiana. Ambientato in Toscana poco prima dell’unità d’Italia, il racconto di Pinocchio mette in luce diverse realtà del Paese e la grande povertà in cui vivevano alcuni cittadini. I vari personaggi che incontriamo hanno tutti un ruolo fondamentale sia nella vita del burattino che, di riflesso, in quella del lettore. Dal Grillo Parlante, alla Fata Turchina fino a Lucignolo, tutti rappresentano un elemento fondamentale o un passaggio nella vita delle persone.

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Ecco perché “Pinocchio” è una storia senza tempo

C’è tutto in Pinocchio, dai soldi, al senso di giustizia, dalla necessità di amore al bisogno di soccorso. Change.org lancia una petizione affinché Pinocchio entri ufficialmente nei programmi scolastici

 

Carlo Collodi

Carlo Collodi pseudonimo di Carlo Lorenzini, godette di una buona istruzione grazie alla famiglia Ginori. Nel 1837 entrò in seminario ma non diventò mai prete, nel 1842 seguì lezioni di retorica e filosofia a Firenze. Interrotti gli studi, lavorò nella libreria Piatti di Firenze. Nel 1847, pubblicando l’articolo di musicologia L’Arpa, cominciò a scrivere per L’Italia Musicale, giornale milanese di cui divenne ben presto una delle firme di maggior richiamo. Si arruolò poi volontario durante la Prima Guerra d’Indipendenza e tornato a Firenze fondò uno dei maggiori giornali umoristico-politici dell’epoca: Il Lampione, soppresso nel 1849. Cominciò per lui, patriota, un periodo non facile. Scrisse per varie riviste e dal 1875 iniziò a tradurre fiabe e continuò a scrivere.

Alice Turiani

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