vita da libraio

Le 10 piccole verità che solo un libraio può capire

Per molti appassionati di libri il mestiere di libraio sembra il massimo cui aspirare: ecco 10 piccole verità che solamente un libraio può comprendere

MILANO – Ah, librerie! Il profumo della carta, il silenzio dei lettori… niente conferisce più pace all’animo umano bisognoso di cultura. Lavorare in una libreria ha molti aspetti in comune con altre tipologie di vendita al dettaglio (probabilmente le ore di lavoro, talvolta la divisa, all’occorrenza le domande idiote dei clienti), ma lavorare in una libreria permette di conciliare le esigenze base della vita: la tua passione e uno stipendio. Tu, che magari già di tuo spenderesti tutto il tuo tempo tra i libri, sei pagato per parlare di libri, mettere in ordine i libri, mentre ti aggiri tra scaffali pieni di libri. Libri. Cosa puoi pretendere di meglio? Il sito bustle.com ha elencato le 10 piccole verità che solo un libraio può conoscere. Eccole:

 
1 – Inadeguatezza Costante
Non importa quanto tu sia appassionato di libri: dal tuo primo giorno di impiego comprendi che la somma delle tue conoscenze non è che un infinitesimale granello dell’universo libro. I clienti ti chiederanno informazioni su autori che non hai mai sentito nominare.

 

2 – Nuovi confronti librari
Una conversazione inattesa con un cliente su di un libro che avete letto entrambi è meglio di qualsiasi club di lettura.

 

3 – Possessiva e maniacale ossessione libraria
Non c’è niente di peggio che trovare libri macchiati, impronte di dita, pagine spiegazzate o – orrore! – strappate. E non perché eventuali clienti non saranno invogliati all’acquisto, ma perché, per qualche deviata forma di gelosia e possesso, la libreria in cui lavori la senti come la tua libreria personale.

 

4 – Piaceri sopraffini che non tutti possono comprendere
Ogni nuovo arrivo ti permette di concederti anima e corpo a una delle tue passioni: riorganizzare la tua intera collezione!

 

5 – Nuove consapevolezze igieniche
Hai idea della sconvolgente quantità di polvere che si accumula sugli scaffali ricolmi di libri? Se sei un libraio, sicuramente sì.

 

6 – Sensi di colpa
Comprare libri in altre librerie ti fa sentire come il peggiore dei traditori.

 

7 – Regali monotoni
A qualsiasi persona tu conosca, non importa l’occasione, tu regali sempre, sempre – sempre! –  un libro. È effettivamente comodissimo: puoi fare shopping sul posto di lavoro, senza perdere intere giornate in giro per centri commerciali a sgomitare tra la folla. Che poi il beneficiario del regalo apprezzi o meno… questo è un suo problema.

 

8 – Qualche piccolo vantaggio…
Sei membro del meraviglioso mondo del gadget promozionale! E sotto coi segnalibro, gli adesivi, le shop-bags, le magliette…

 

9 – Qualche piccola soddisfazione…
Sei invitato anche nell’esclusivo, speciale mondo delle prove di stampa! Perché niente dà la stessa soddisfazione che dire “Eh sì, io l’ho già letto mesi fa”, commentando l’anteprima mondiale dell’attesissimo futuro best-seller in uscita domani. Ti senti di far parte di una specie di gang segreta del libro.

 

10 – Qualche ENORME soddisfazione…
Magari gli altri ti diranno che non incontrerai mai i tuoi idoli. Dipende da dove lavori. Magari invece lo hai già fatto. Magari hai anche offerto loro un caffè e scambiato due chiacchiere prima di una presentazione…

 

Bonus – Una sola certezza

Riesci ad arrivare sempre prima sui libri in offerta, magari ogni tanto riesci a mercanteggiare qualche copia omaggio… la tua collezione di libri è in continua espansione!

 

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