Laura Ligresti, ”Le librerie indipendenti stanno scomparendo da quello che era il centro produzione culturale più vivo d’Italia, Brera”

Un altro pezzo di storia della cultura milanese che trasloca. Parliamo della ''Libreria del mondo offeso'', la libreria specializzata in narrativa italiana e straniera del '900 e contemporanea, chiamata in questo modo in onore di una citazione che richiama la suddetta ''Conversazione'' di Vittorini, il quale diceva che ''Il mondo è grande e bello, ma è anche tanto offeso''...

La proprietaria della “Libreria del mondo offeso” parla della preoccupante situazione che costringe librerie, come la sua, a spostarsi dal centro di Milano alla periferia

MILANO – Un altro pezzo di storia della cultura milanese che trasloca. Parliamo della “Libreria del mondo offeso”, la libreria specializzata in narrativa italiana e straniera del ‘900 e contemporanea, chiamata in questo modo in onore di una citazione che richiama la suddetta “Conversazione” di Vittorini, il quale diceva che “Il mondo è grande e bello, ma è anche tanto offeso”. In occasione del trasloco da Corso Garibaldi 50, ai margini del quartiere degli artisti per antonomasia, Brera, a Via Cesare Cesariano 7, la proprietaria Laura Ligresti lancia il suo grido d’allarme nei confronti di una situazione che la accomuna ad alcune librerie indipendenti di Milano, costrette negli ultimi tempi a migrare in altre zone della città nel tentativo di proseguire, se non addirittura chiudere definitivamente.

“Come tutti i giorni mi sveglio, faccio colazione, porto i miei cagnoni a fare il giretto della mattina, vado a prendere i giornali e oggi, che è domenica, passo in libreria a prendere il computer portatile per lavorare da casa…

Arrivo a casa con un po’di magone pensando che ieri è stata l’ultima giornata aperta al pubblico nella piccola casa/libreria che, per 5 Natali e 4 anni e mezzo intensissimi, ha ospitato me e moltissime persone da tutto il mondo…

La piccola casa/libreria nascosta nel cortile di una vecchia casa milanese, nel cuore della città in zona Brera, una volta, ORA NON PIU’, centro di produzione culturale più vivo in Italia, in Europa, nel mondo.

Accendo il computer e vado a salutare alcuni amici incontrati nella piccola casa/libreria, che mai avrei potuto incontrare altrimenti. Vedo nei loro profili due foto che riassumono meglio di ogni altra parola ciò che in questi anni alcune librerie indipendenti di Milano della zona, con grandissimi sacrifici, hanno tentato di portare avanti: il loro progetto di presidio “culturale”. Chi da più tempo chi da meno, per ragioni di natura anagrafica, tutte, nello stesso momento, sono state costrette a migrare in altre zone della città nel tentativo di proseguire, se non addirittura chiudere definitivamente o essere lì lì per farlo…

La storica Libreria Utopia che qualche giorno fa ha traslocato in Via Vallazze 34 (città studi); noi, la Libreria del Mondo Offeso che il 21 gennaio 2013 trasloca, per fortuna a soli 5 minuti a piedi della sede storica, in Via Cesare Cesariano 7; la Libreria Pecorini che resiste con grande grande fatica in Foro Buonaparte; la Libreria di Brera che ha chiuso definitivamente con il Natale 2012.

Se abbiamo deciso di non mollare, di resistere, di rilanciare è grazie agli incontri con le numerosissime persone che fedelmente ci hanno seguito, scoperto, spronato, accompagnato in tutti questi anni.

Persone che altrimenti non avremmo mai potuto incontrare in una città, che nell’anima è sempre più un grande showroom di superlusso!

 

Pensate all’Accademia di Brera con il progetto di spostamento in altra sede, ai mostri che sono cresciuti al posto dello storico Luna Park le Varesine, ai super mostri che hanno chiuso il cielo di Corso Como e di tutta l’area Garibaldi/Isola, alla chiusura della Fondazione Mazzotta, del Teatro Smeraldo, delle botteghe storiche, degli artigiani, dei laboratori degli artisti e così via…
Da corso Garibaldi sino al Duomo certo non spiccano più vetrine come queste…

Inutile aggiungere altre parole.

 

Ci vediamo nella nuova sede della casa/libreria in Via Cesare Cesariano n.7.

Grazie a tutti!”

 

Laura Ligresti

 

21 gennaio 2013

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