La prima libreria Feltrinelli di Milano chiude i battenti

Amatissima da Inge Feltrinelli, la libreria di via Manzoni chiude i battenti domenica 8 settembre dopo 62 anni di attività
Feltrinelli via Manzoni

Se ne va un pezzo di storia con la chiusura della libreria Feltrinelli di via Manzoni. Nata nel 1954, fu infatti la prima libreria Feltrinelli a Milano e la seconda in tutta Italia dopo Pisa, seguita da Genova nel 1959, Firenze nel 1962 e, infine, Roma nel 1964.

La storia

Amatissima da Inge Feltrinelli, la libreria di via Manzoni fu da subito uno spazio all’avanguardia, dove ampi settori erano dedicati ai libri tascabili e dove per la prima volta i clienti potevano accedere liberamente agli scaffali per scegliere e sfogliare i libri in solitudine. Nella libreria di via Manzoni viveva lo spirito rivoluzionario della famiglia Feltrinelli e negli anni diventò un prezioso punto di riferimento per il quartiere. Un luogo di promozione e diffusione della cultura, un faro per lettori, artisti e intellettuali, che qui trovavano una seconda casa.

A pochi passi da Via Andegari, la libreria è stata testimone della sinergia tra gli autori e la sede storica della casa editrice, ospitando sin dalla sua inaugurazione incontri e presentazioni per un dialogo continuo e appassionato fra lettori, editori e scrittori. Le penne più celebri della letteratura italiana contemporanea sono passate di qui: da Umberto Eco a Stefano Benni e Michele Serra, e ancora molti altri, fra italiani e stranieri.

Le ragioni della chiusura

Negli anni quest’area è stata protagonista di un processo di profonda trasformazione, acquistando una spiccata vocazione commerciale e turistica, con visitatori in prevalenza stranieri: un’evoluzione che ha fisiologicamente ridotto la forza attrattiva del libro nella zona. L’assetto occupazionale sarà preservato per i librai, che negli anni hanno scritto questo storico capitolo della città.

Nuove sfide per il futuro

Nel salutare la libreria di via Manzoni, Gruppo Feltrinelli ringrazia autori, librai e lettori, con un invito a volgere lo sguardo verso il futuro e le sue sfide: ovvero continuare a cercare nuovi punti strategici in città in cui diffondere cultura e idee, aggregare persone e artisti e raccontare nuove storie. In questa direzione si sono orientate le recenti aperture milanesi: da Red di via Garibaldi, nel cuore artistico di Brera, al bistrot libreria di viale Sabotino, nel quartiere storico di Porta Romana che sta vivendo un grande momento di vivacità culturale, fino all’apertura a CityLife, uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana in Europa.

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