Libreria in Nigeria

La prima libreria mobile in Africa

Funmi Ilori ha dato via a una piccola libreria mobile a bordo di un furgoncino colmo di libri che si sposta nelle aree più povere del Lagos, in Africa
La prima libreria mobile in Africa

MILANO – Il sogno di Funmi Ilori è da sempre stato quello di creare la più grande biblioteca in Africa. Un sogno mosso dal desiderio di aiutare i bambini a scoprire l’amore per la lettura. Perchè se leggere è un piacere scontato, in alcune aree del mondo è ancora un lusso in cui è difficile mettere a disposizione della comunità dei libri da poter leggere. Ed è su questa idea che Ilori ha dato via a una piccola libreria mobile a bordo di un furgoncino colmo di libri che si sposta nelle aree più povere del Lagos. “I lettori sono cosa?” chiede a circa 15 bambini, seduti su piccoli sgabelli di plastica in quel piccolo camion trasformato in un’aula. “Capi!”, gridano loro all’unisono. Una realtà, questa, in cui libri costano troppo e sono un lusso per pochi ma che ora grazie a quest’iniziativa, hanno dato la possibilità ai bambini coinvolti nel programma, di parlare e scrivere meglioin inglese.

La biblioteca mobile

Anche se biblioteche pubbliche sono funzionali in Nigeria, almeno a Lagos, non sono in molti a missimizzarne l’uso. “Sostengo dappertutto la nascita di biblioteche accessibili a tutti ma c’è bisogno di avvicinare più bambini alla lettura se si pensa che nelle comunità rurali molti di questi non hanno mai tenuto in mano un libro”, racconta Ilori. La donna è una ex insegnante di scuola elementare che ha iniziato un’attività di prestito di libri nel 2003. Ricorda di quando consegnava con un cesto i libri porta a porta, i quali potevano essere presi in prestito per un paio di dollari. Un’esperienza che la portò a rendersi conto di come pochi adulti nel vivace centro economico della Nigeria, avevano la possibilità di dedicare del tempo alla lettura. Dopo dieci anni dalla consegna dei libri porta a porta, è saltata in mente l’idea di creare la biblioteca mobile. Un progetto che è stato reso possibile grazie ai finanziamenti del governo nigeriano.

L’evolversi dell’iniziativa

Grazie alla sovvenzione e agli sponsor, Ilor è stata in grado di assumere 13 dipendenti, acquistare 1.900 libri e quattro furgoni. Ogni giorno visita da quattro a sei scuole, organizza seminari di lettura serali e nei fine settimana quelli per bambini non frequentanti nelle baraccopoli, con l’aiuto di volontari. I furgoni funzionano come vere e proprie librerie: i bambini scelgono un libro che leggono a casa, lo riportano la settimana successiva e scrivono una “recensione” obbligatoria su cosa si tratta. i piccolri scolari soddisfatti dell’iniziativa si mostrano orgogliosi nelle loro uniformi bianche e verdi. Anche se c’è bisogno di raccogliere sempre più libri, i piccoli camion ne raccolgono di ogni tipo, da quelli per i più piccoli da colorare, ai romanzi per i più grandi.

 

 

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