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La dieta dell’estate? A base di…libri!

Qualche giorno fa La Stampa ha pubblicato il resoconto, apparso sulla rivista Neurology, di una ricerca, durata sei anni, compiuta dall’Università di Chicago...

Qualche giorno fa La Stampa ha pubblicato il resoconto, apparso sulla rivista Neurology, di una ricerca, durata sei anni, compiuta dall’Università di Chicago.

Ora, senza entrare nello specifico (si parla di uno studio durato anni e di conseguente autopsia celebrale dei partecipanti allo studio) é stato rilevato che quelli, tra di loro, che avevano letto ed impegnato il cervello in attività come la scrittura avevano un tasso di declino della memoria più lento.

Non solo, come dire, il cervello era più attivo ed il merito era tutto della lettura svolta per anni come attività quotidiana.
Avevate dubbi? Io, personalmente, no! E’ una cosa risaputa che leggere stimola il cervello ma avere l’ennesima prova non mi dispiace affatto.

In base a tutti questi studi ora che davanti a noi si presenterà l’ennesimo essere umano che ci dirà: “Vado a farmi un’ora di tappeto” quando, in realtà, avrebbe bisogno di un’ora trascorsa in compagnia di un buon libro, potremo rispondere: “Fatica sprecata!”

La salute, quella duratura, risiede nel cervello e per quest’estate, per me, ci sarà spazio per una sana attività ed una dieta a base di … libri!
Non avete l’acquolina?

 

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11 luglio 2013

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