L'omaggio

Inge Feltrinelli, il ricordo dello scrittore Erri De Luca

Lo scrittore napoletano, dei cui libri la Feltrinelli è l'editore, condivide con noi alcuni episodi ed aneddoti che ha condiviso con Inge Feltrinelli
Inge Feltrinelli, il ricordo dello scrittore Erri De Luca

MILANO – Schietta e diretta, conosceva mezzo mondo ma non aveva nessun’aria da gran dama. Pone l’accento sulla sua umiltà e semplicità lo scrittore Erri De Luca nel ricordare Inge Feltrinelli, scomparsa oggi all’età di 87 anni e dal 1972 prende al timone della casa editrice fondata dal marito Giangiacomo Feltrinelli. Lo scrittore napoletano, dei cui libri la Feltrinelli è l’editore, ci racconta alcuni episodi ed aneddoti che ha condiviso con Inge Feltrinelli, emblematici della sua grandezza e semplicità.

 

Alla pubblicazione del mio primo libro m’invitò a pranzo. Nel 1989 facevo il mestiere di muratore, avevo mani grezze. La calce accompagnava le unghie e le piccole ferite. Sulla sua tovaglia bianca erano bene in vista. Le feci simpatia.

Conosceva mezzo mondo ma non aveva nessun’aria da gran dama. Fu schietta e diretta.

M’invitò a una Fiera del Libro a Francoforte, un posto per editori più che per scrittori. Voleva farmi conoscere, mi presentava a vari personaggi importanti e a me del tutto ignoti. Una sera di quelle a Francoforte m’invitò a ballare. Impossibile. Non lo so fare , non sono mai entrato in
una discoteca o in una sala da ballo.

Insistette. Ho danzato con lei un goffo valzer che aveva come unica grazia quella di non pestarle i piedi.

Ovunque l’ho incontrata, spalancava abbracci e sorrisi. Lei ė per me timbro, marchio, sigillo, impronta del nome Feltrinelli, al cui catalogo appartengo con fierezza.

Erri De Luca

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