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Ilaria Capua, “L’uomo ha da sempre convissuto con i virus”

Intervistata per A Tutto Volume a Ragusa, Ilaria Capua sottolinea come per il Covid e per le altre minacce più recenti come vaiolo della scimmia e la peste suina non dobbiamo spaventarci, ma occorre fare tutto il possibile per prevenirle.

Dobbiamo avere un altro atteggiamento rispetto all’ambiente: più guardiani e meno invasori. Così Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, sottolinea l’importanza di vivere in modo sostenibile e lo fa portando a Ragusa per “A tutto Volume” il suo libro “La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare“.

L’intervista a Ilaria Capua

Nell’intervista con Giada Giaquinta, Ilaria Capua sottolinea l’importanza di rendersi conto che viviamo in un sistema chiuso, in cui “siamo interconnessi con altre persone e altri organismi (animali e piante) da cui siamo completamente dipendenti e di cui ci nutriamo. Se animali e pianti non sono sani, non possiamo esserlo neanche noi”. L’autrice inoltre sottolinea come per il Covid e le altre minacce più recenti come vaiolo della scimmia e la peste suina non dobbiamo spaventarci, ma occorre fare tutto il possibile per prevenirle.

 

La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare

Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all’interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso.

Secondo Ilaria Capua siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all’interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti – esseri umani, animali, piante – siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di “Homo sapiens” dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell’ambiente.

“La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti – scrive l’autrice – Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l’equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia”.

 

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