LIBRI - Storie di editoria indipendente

Il sogno di un’editoria diversa e (veramente) indipendente. La Storia della casa editrice ‘Round Midnight

Un amuleto contro tutto ciò che di malvagio esiste, per un'editoria diversa. Parliamo di 'Round Midnight, la casa editrice fondata nel 2012, quasi per scommessa, per pubblicare storie che gli altri non avevano il coraggio di pubblicare...

MILANO – Un amuleto contro tutto ciò che di malvagio esiste, per un’editoria diversa. Parliamo di ‘Round Midnight, la casa editrice fondata nel 2012, quasi per scommessa, per pubblicare storie che gli altri non avevano il coraggio di pubblicare. Conosciamo meglio questa piccola ma innovativa realtà editoriale per voce di uno dei suoi fondatori, Domenico Cosentino.

 

Come nasce la vostra casa editrice e qual è l’origine del suo nome?

La nostra casa editrice nasce nell’ottobre del 2012, per una scommessa, perché in giro c’erano tanti libri che però nessuno aveva il coraggio di pubblicare, libri che avrei voluto leggere, e quindi ho deciso di pubblicarli io. Il nome è un omaggio a Monk e nello specifico a un suo brano che è stato un portafortuna per Miles Davis. ’round midnight è la magia della notte quando i sogni possono diventare reali, come il sogno di un’editoria diversa e veramente indipendente.

 

A quali tipi di pubblicazioni date spazio? Quali sono le vostre collane di riferimento?

A quelle che ci colpiscono, abbiamo diverse collane, dalle storie illustrate alle poesie. Faccio un riassunto per presentare meglio l’universo ’round midnight: Beat (taccuini), Big Mama (storie illustrate), Burnside  (testi e CD), Little Walter (racconti), Muddy Waters (romanzi), Partitura (poesie-racconti-disegni), Billie (Poesie).

 

Come è organizzata la distribuzione dei vostri libri?

Attraverso una nostra rete di una cinquantina di librerie indipendenti sul tutto territorio e anche all’estero ( al momento siamo in Belgio e in Francia, prossimamente anche a Berlino), e ci affidiamo ad alcuni distributori, anche essi indipendenti, come ad esempio GoodBook. Una piccola casa editrice che si sostiene con i suoi sforzi non può affidarsi a un distributore ‘importate’ che chiede il 55% sul prezzo di copertina del libro.

 

Quali sono le difficoltà principali che incontra una realtà come la vostra per continuare a resistere all’interno del mercato editoriale? Su quali leve puntate per differenziarvi dalla vastità dell’offerta?

Ci differenziamo soprattutto sul prodotto finale, tutti i nostri libri sono fatti a mano, abbiamo una linea editoriale molto particolare e pubblichiamo autori davvero bravi, particolari, ognuno ha la sua ‘voce’, non sono un coro, sono dei solisti, ed è bello proprio per questo. Le difficoltà che possiamo incontrare forse sono legate soprattutto alla distribuzione, ma basta sapersi ‘misurare la palla’ come dice un nostro autore (Amleto de Silva).

 

12 maggio 2015
 
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