”Il bibliotecario carcerario: una nuova professione?”, un convegno per indagarne aspetti e caratteristiche

Proporre modelli finalizzati all’introduzione della figura del bibliotecario nel sistema delle carceri italiane, analizzando quanto è già stato fatto e tracciando gli obiettivi che rimangono ancora da raggiungere, al fine di dotare di biblioteche iscrivibili un numero sempre maggiore di carceri italiane. Giovedì 31 gennaio, dalle ore 9.00 presso la Sala di Rappresentanza dell'Università degli Studi di Milano, si terrà il 4° Convegno Nazionale sulle biblioteche carcerarie...
All’Università degli Studi di Milano, giovedì 31 gennaio, si terrà il quarto convegno dedicato alla definizione della figura del bibliotecario carcerario

 
 
MILANO – Proporre modelli finalizzati all’introduzione della figura del bibliotecario nel sistema delle carceri italiane, analizzando quanto è già stato fatto e tracciando gli obiettivi che rimangono ancora da raggiungere, al fine di dotare di biblioteche iscrivibili un numero sempre maggiore di carceri italiane. Giovedì 31 gennaio, dalle ore 9.00 presso la Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano, si terrà il 4° Convegno Nazionale sulle biblioteche carcerarie dal titolo “Il bibliotecario carcerario: una nuova professione?”, promosso da AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Lombardia, Università degli Studi di Milano e Brianza Biblioteche, con il contributo di Fondazione Cariplo.
 
IL PERCORSO INTRAPRESO
– Quarta tappa di un importante percorso iniziato con il primo Convegno nazionale del 2001, cui sono seguiti i Congressi del 2003 e del 2005 che hanno consentito a quanti lavorano nelle biblioteche carcerarie di conoscersi ed elaborare comuni strategie e modelli operativi, l’appuntamento del 31 gennaio si propone il raggiungimento di un obiettivo di fondamentale rilevanza.
 
I SERVIZI BIBLIOTECARI NELLE CARCERI
– Nel 2008 l’Associazione Italiana Biblioteche ha istituito il Gruppo di studio sui servizi bibliotecari per le utenze speciali, con una sezione dedicata appositamente alle biblioteche carcerarie: ne è derivato un tavolo di lavoro formato da Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Unione delle Province d’Italia (UPI), Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Conferenza delle Regioni e AIB per l’elaborazione di un protocollo d’intesa nazionale che regolamenti i rapporti tra carcere ed enti locali in relazione alla gestione dei servizi di biblioteca.

LA FIGURA DEL BIBLIOTECARIO CARCERARIO
– Il lavoro degli ultimi anni all’interno delle biblioteche carcerarie ha fatto emergere chiaramente la necessità di delineare in modo specifico la figura professionale del bibliotecario carcerario, individuandone precise competenze, ruolo e funzioni, così da proporre modelli organizzati finalizzati all’introduzione della sua figura nel sistema delle carceri italiane. Nel Convegno di Milano si cercherà quindi di riflettere su quanto è già stato fatto in questa direzione e sugli obiettivi che rimangono ancora da raggiungere per dotare un numero sempre maggiore di carceri italiane di biblioteche iscrivibili a pieno titolo nel panorama istituzionale mondiale, secondo le “Linee guida per i servizi bibliotecari ai detenuti” dell’IFLA International Federation of Library Associations and Institutions, il principale organismo di raccordo delle associazioni bibliotecarie internazionali.

30 gennaio 2013

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